“Da rimuovere questo amministratore locale infedele”, ecco la dura e ferma presa di posizione della segreteria generale nazionale del Cosap, autorevole sindaco degli appartenenti alla Polizia di Stato, relativamente all’atteggiamento increscioso tenuto dall’assessore del comune di Viareggio beccato a segnalare su Telegram i posti di blocco per le strade di Viareggio. Fino a poco tempo fa lo stesso era assessore della città,con la delega alla polizia municipale.
Di seguito la lettera integrale inviata da Sergio Scalzo al Prefetto e al Questore di Lucca:
ALL’IL.MO SIGNOR PREFETTO =LUCCA=
ALL’ILL.MO SIGNOR QUESTORE =LUCCA=
Oggetto: Scandalo a Viareggio – Assessore fa la “vedetta” su Telegram e la Sindaca lo blinda. Chi rema contro le divise deve “andare a casa.”
Ill.me Autorità, la scrivente Segreteria Nazionale COSAP esprime profonda indignazione e totale rigetto di
fronte alla bufera politica e istituzionale che ha travolto il Comune di Viareggio.
A parere della OC COSAP, la vicenda non può essere derubricata a una semplice “imprudenza”, a una leggerezza social o a un banale errore nella comunicazione; si tratterebe, al contrario, di un grave gesto di irresponsabilità istituzionale che potrebbe avere conseguenze concrete e devastanti per la sicurezza pubblica e per l’incolumità degli operatori.
Come è noto, un amministratore pubblico ha utilizzato un’utenza a lui riconducibile all’interno di un gruppo Telegram denominato “Anonymus Versilia” – una piazza digitale da quasi seimila iscritti – allo scopo di fornire indicazioni dettagliate sulla posizione dei posti di controllo della Polizia, proprio mentre era in corso un’operazione straordinaria di controllo del territorio coordinata dalla locale Questura.
La gravità del fatto è tale da aver spinto il caso de quo persino all’attenzione del Parlamento con una specifica interrogazione. A parere della scrivente OS, rendere pubblica la posizione di un posto di controllo permette a chi riceve l’informazione, di modificare il proprio percorso, evitando quindi la zona sottoposta a verifica e sottraendosi, di riflesso, alla presenza degli operatori. Un’informazione del genere, postata su Telegram o su qualsiasi altra piattaforma social, può essere inoltrata all’infinito e raggiungere chiunque, rendendo di fatto impossibile sapere chi possa riceverla e per quale oscuro scopo possa utilizzarla.
Un posto di controllo non è un fastidioso ostacolo burocratico da segnalare per essere evitato, bensì la dimostrazione materiale della presenza dello Stato e della costante vicinanza delle Forze dell’Ordine ai cittadini onesti.
I controlli di Polizia su strada rappresentano uno degli strumenti fondamentali attraverso i quali gli operatori possono individuare persone ricercate, veicoli di interesse operativo, soggetti coinvolti in attività criminali e situazioni potenzialmente pericolose per la collettività, pertanto anticipare pubblicamente la dislocazione di un posto di controllo significa comprometterne deliberatamente l’efficacia preventiva.
Tale condotta, oltre a vanificare lo sforzo operativo, produce il nefasto effetto di aumentare l’esposizione al rischio e pregiudicare l’incolumità fisica degli uomini e delle donne impegnati sul campo, i quali affrontano già ogni giorno, con enorme sacrificio e spirito di abnegazione, pericoli concreti per garantire la sicurezza della cittadinanza.
Secondo il COSAP, chi ricopre alti incarichi istituzionali svolgendo un ruolo pubblico, dovrebbe possedere la piena e matura consapevolezza della delicatezza delle informazioni riguardanti i dispositivi di sicurezza, nonché delle pesantissime ricadute derivanti dalla loro divulgazione e per tali ragioni, riteniamo del tutto incongrue e politicamente offensive le giustificazioni addotte dall’assessore allo Sport, al Mare e alle Politiche Giovanili, Rodolfo Salemi, il quale parrebbe essersi scusato unicamente per “l’imbarazzo provocato” – quasi come se si fosse trattato di una mera gaffe cerimoniale o diplomatica – precisando, in modo del tutto inadeguato rispetto alla gravità del contesto, che non vi fosse alcuna intenzione di ostacolare l’attività di controllo.
A questo punto, la domanda sorge spontanea: quale messaggio educativo si intende trasmettere alle nuove generazioni se proprio l’assessore con delega alle Politiche Giovanili assume il ruolo di “segnalatore telematico” dei dispositivi di controllo del territorio? A indignarsi profondamente dovrebbero essere in primis i cittadini onesti, poiché un simile comportamento incide in senso fortemente negativo sull’efficacia delle attività di prevenzione svolte a tutela dell’intera comunità.
In un quadro già fortemente compromesso, la decisione della sindaca Sara Grilli di respingere le dimissioni dell’assessore Salemi, “condonando” di fatto l’accaduto e confermandolo nell’incarico al termine del vertice in Municipio, si configura come una sanatoria del tutto ingiustificabile, che si traduce in un oggettivo e quotidiano vulnus al rispetto dovuto a tutte le donne e gli uomini in divisa.
Se la condotta dell’assessore appare politicamente censurabile, la scelta della prima cittadina di legittimarla, blindando la propria Giunta a scapito della tutela dell’operato delle Forze dell’Ordine, desta profonda e motivata preoccupazione istituzionale.
Al COSAP non interessa minimamente il colore politico di chi ha diffuso quell’informazione, né questa Organizzazione Sindacale intende farsi trascinare nel teatrino delle fazioni politiche locali o nelle pur aspre polemiche sollevate dalle opposizioni consiliari (Pd, M5S, Avs, FermiMai, Rinnovamenti, Spazio Progressista, lista Marcucci e Pci) in merito alla revoca delle deleghe, ma interessa solo che questo scempio non accada mai più.
La nostra non è affatto una speculazione di partito, bensì una trincea sindacale eretta a baluardo della legalità.
La sicurezza degli operatori di Polizia non è in alcun modo negoziabile, né può essere tollerato.
L’incolumità di chi serve lo Stato non può e non deve essere sacrificata sull’altare di probabili convenienze di palazzo, al solo fine di salvare una poltrona o preservare un precario equilibrio di giunta.
Per tali stringenti ragioni, la scrivente Segreteria Nazionale del COSAP rimette formalmente la presente nota all’attenzione delle Ill.me Autorità in indirizzo, affinché l’episodio venga esaminato sotto ogni possibile profilo, compresi quelli che potrebbero rivestire ulteriore rilevanza di natura giuridica, amministrativa o disciplinare, richiedendo l’adozione di tutte le iniziative di rispettiva competenza.
Riteniamo, in conclusione, che chiunque ponga in essere condotte chiaramente idonee a minare la sicurezza e a vanificare l’operato delle Forze dell’Ordine manifesti una palese e inaccettabile carenza di quella dignità istituzionale minima necessaria per rappresentare le istituzioni della Repubblica.
L’occasione è gradita per porgere alle ILL.ME SS.LL, distinti saluti
IL SEGRETARIO GENERALE
Sergio SCALZO
