Cercola. Campi Estivi Comunali, non c’è  bando. Ma il funzionario approva un progetto (20.000€) della ‘profetica’ cooperativa sociale La Via Lattea, presumibilmente  ex datore di lavoro del dirigente

Cercola (Na) Niente di nuovo sotto il cielo di Cercola. Inesistente una delibera di giunta o di consiglio comunale che istituisca i campi estivi comunali, non c’è un bando pubblico o una manifestazione di interessi per la scelta dell’operatore che li gestirà, però, arriva dalla cooperativa sociale La Via Lattea una proposta per la messa in piedi di questo servizio, rivolto a 32 minori di età compresa tra i 4 e i 13 anni e che costa ai contribuenti oltre 20.000€. La responsabilità politica (?) e amministrativa risulterebbe essere in capo al funzionario al comune di Cercola Emmanuela Viscovo, da qualche mese a Cercola in convenzione con il comune di San Sebastiano al Vesuvio.

Affidamento campi estivi comunali: niente delibera che li istituiscano e nessun bando per la scelta dell’operatore economico che li organizza. Tutti i sospetti riguardanti l’affidamento diretto alla cooperativa sociale Via Lattea di Frattamaggiore emergerebbero dalla lettura della determina dirigenziale n. 598 del 25 giugno 2026, approvata dal funzionario alle politiche sociali Emmanuela Viscovo, che istituisce i campi estivi comunali e, contestualmente, affida l’organizzazione degli stessi all’impresa sociale dell’area nord di Napoli. Però, emerge un dettaglio clamoroso: il funzionario Emmannuela Viscovo non ha previsto nessun bando o manifestazione d’interessi per la scelta dell’operatore che si occupi di questo servizio, non risulta – leggendo tale provvedimento amministrativo – nessun indirizzo politico degli organi comunali o tanto meno la previsione di una spesa per questo servizio. Invece, cosa accade? Profeticamente La Via Lattea il 17 giugno ‘capisce’ che il comune di Cercola e lo stesso funzionario avrebbero intenzione di prevedere i campi estivi comunali e presenta una proposta progettuale che il funzionario Emmanuela Viscovo approva e affida il servizio utilizzando la piattaforma pubblica Me.Pa. La domanda delle cento pistole è questa: come avrà capito la cooperativa sociale La Via Lattea, ribadiamo con sede in legale in Frattamaggiore e sconosciuta a Cercola, a intuire le volontà dell’amministrazione comunale? Poteri del sistema sociale e delle porte girevoli?

Emmanuela Viscovo, da quello che emerge in modo ufficiale, precisamente dal suo curriculum vitae pubblicato nella sezione Amministrazione Trasparente del sito ufficiale del Comune di Cercola, avrebbe intrattenuto rapporti di lavoro – oltre 4 mesi – con la cooperativa sociale La Via Lattea, ovvero l’operatore economico che la stessa ha affidato il servizio di organizzazione dei campi estivi comunali a Cercola. Un dato che fa riflettere, se confermato, anche alla luce del periodo trascorso dalla conclusione del rapporto di lavoro di oltre tre anni – 31 marzo 2023 – che fa scattare la possibilità di contrattare, anche da funzionario, con una ditta che si è prestato servizio professionale, è relativo al fatto che sarebbe dovuta emergere l’opportunità di prevedere tale affidamento e, soprattutto, denso di punti critici che avrebbe potuto mettere in difficoltà la serenità che servirebbe in tale delicato procedimento amministrativo volto alla scelta personale di accettare o meno la proposta di un ex datore di lavoro. Tant’è vero che nel momento in cui è arrivata la proposta progettuale della cooperativa frattese, il funzionario Viscovo non ha messo al bando il progetto della cooperativa sociale La Via Lattea, lo ha approvato direttamente. Anche se la normativa sul Codice degli Appalti consente la trattativa al funzionario Emmanuela Viscovo, considerata la singolare proposta arrivata senza bando, la Viscovo avrebbe dovuto comunque informare il segretario generale, delegato all’Anti Corruzione, e farsi autorizzare: l’ha fatto?

Stralcio del curriculum di Emmanuela Viscovo

Il controllo delle opposizioni consiliari è assente: incredibile nella storia di Cercola. Il sindaco Biagio Rossi stenterebbe a metterci il classico becco visto che ha affidato direttamente, da RUP dell’Istituto di Fisica Nucleare di Napoli, diversi servizi in potenziale conflitto di interessi a suoi consiglieri comunali, ditte che gli hanno curato la campagna elettorale e politici del territorio, procedure che sarebbero sotto le ‘attenzioni’ della Procura Generale della Repubblica di Napoli.