Cercola. Presunti deficit di titoli e esperienza per i commissari di gara dell’asilo nido Giovanni Riccardi e Nicola Boccia. Coop pronte all’assalto del milione di euro

Cercola – Gestioni di asilo nido spuntano come funghi, vagonate di euro del Governo mai spesi: si ‘muovono’ le coop i politici e i dirigenti pubblici per il solito ‘assalto alla diligenza’? Un altro milione di euro destinato agli asili nido sotto al Vulcano: tra qualche settimana la commissione esaminatrice sancirà il nome dell’operatore economico che si aggiudicherà la gestione del micronido di Cercola, appalto del valore di oltre un milione di euro, rivolto a 30 bambini, età 0 a 36 mesi, che si svolgerà nella struttura scolastica di via Matilde Serao a Caravita.

Gara asilo nido: stazione appaltante comune di Cercola e non Ambito Territoriale n.24. Perchè? La stazione appaltante risulta essere il comune di Cercola, invece dell‘Ambito Territoriale n. 24, perchè i sindaci dei comuni dell’Ambito Territoriale n.24 hanno deciso lo scorso giugno in una seduta del coordinato istituzionale di frazionare comune per comune l’espletamento delle gare dei nidi comunali al fine di individuare l’operatore economico che dovrà gestire il servizio. La normativa vigente prevedrebbe che la stazione appaltante per l’affidamento dei servizi sociali nei comuni Pollena Trocchia Cercola Volla e Massa di Somma dovesse essere il comune capofila dell’Ambito Territoriale n.24: ossia quello di Pollena Trocchia. Nel silenzio di tutte le opposizioni consiliari, però, tutto tace.

Il Consiglio di Stato impone per i commissari di gara esperienze e titoli per valutare i progetti educativi degli operatori economici in competizione. Riccardi e Boccia sembra che non li detengano. Tra i componenti della commissione esaminatrice che valuterà i progetti pedagogici-educativi degli operatori economici in gara spuntano il braccio operativo del sindaco al Municipio di Cercola Giovanni Riccardi e Nicola Boccia, funzionario all’ambiente e scuola, arrivato a Cercola prima in convenzione con il Comune di Somma Vesuviana, ente di cui è dipendente di ruolo, e poi con una selezione ex art.110, quindi, nomina fiduciaria del sindaco Biagio Rossi, oggi è funzionario a tempo pieno fino alla scadenza del mandato del sindaco Rossi. Tale vicenda di inserimento nel collegio di valutazione degli uomini molto vicini al sindaco Biagio Rossi assume un’importanza di rilievo rispetto al caso giudiziario – al Tar Campania – che è esploso a Volla dopo l’aggiudicazione della gara dell’asilo nido comunale di Volla affidato alla Cooperativa Sociale Elios, fondata dall’ex brigatista rosso Pasquale Aprea, zio e mentore politico del sindaco Rossi, il cui presidente del CDA della coop Antonio Perna risulta essere il cugino del sindaco Rossi. Il dato che inquieta maggiormente è relativo alla presunta assenza di titoli di studio ed esperienza rispetto al delicato oggetto di appalto in capo a Giovanni Riccardi e Nicola Boccia: addirittura Riccardi è funzionario da sei mesi, grazie ad una procedura di progressione verticale straordinaria riservata agli istruttori amministrativi e voluta fortemente dal sindaco Rossi e dalla Giunta Municipale con un apposito provvedimento di previsione della stessa. Sia Giovanni Riccardi che Nicola Boccia, esaminando i curriculum presenti nella sezione Amministrazione Trasparente del sito ufficiale del Comune di Cercola, non risulterebbero in possesso di titolo di studio ed esperienza diretta sul comparto delicatissimo dell’asilo nido. Mentre il presidente Giampietro Perna dovrebbe essere un dirigente anche alle politiche sociali del comune di Boscoreale, condizione che non sanerebbe la posizione commissariale dei due rispetto a quanto dispone la Cassazione del diritto amministrativo ossia che il Consiglio di Stato, sentenza n. 1898/2023, ha annullato l’aggiudicazione di una gara avente ad oggetto asili nido, affermando che “la Commissione non è stata legittimamente composta, non essendo prevalente la presenza di membri esperti delle basilari competenze psicologiche, pedagogiche, pediatriche, neppure per tematiche omogenee, necessarie per poter valutare in modo adeguato offerte consistenti in progetti educativi”. Indovinate un pò chi ha nominato Riccardi e Boccia nella commissione esaminatrice della gara dell’asilo nido? Sopresa: si sono autonominati dato che erano componenti della commissione valutativa che dovevano scegliere anche il presidente di questa commissione. E’ tutto vero, purtroppo,.

Addirittura Giovanni Riccardi , pur avendo presumibilmente un deficit di titoli e esperienze professionali sul tema ‘asilo nido’ come emerge dall’interpretazione della sentenza del Consiglio di Stato, è stato nominato addirittura Responsabile Unico del Progetto di questa gara, nomina fatta dallo stesso Nicola Boccia con determina n. 1043 del 30 dicembre 2025. Parte male questa avventura dei nostri eroi.

Giovanni Riccardi, insieme al sindaco Biagio Rossi, è entrato in alcuni momenti molto controversi dell’amministrazione Rossi: lo ricordiamo, in qualità di Rup, scelse come affidataria del servizio ufficio stampa la Prisma di Pescosolido Marco, pur non avendo l’iscrizione alla camera di commercio del codice ateco coincidente con l’oggetto dell’appalto, la stessa Prisma, pochi mesi prima, curò la campagna elettorale del sindaco Rossi. Oppure quando passeggiava lungo corso Domenico Riccardi insieme al sindaco Rossi, durante le ore di servizio, in compagnia di un candidato alle selezioni del ruolo di finanziario al comune di Cercola. E tante altre vicende controverse.