Derby di Torino. Cosap: “La Polizia non è il capro espiatorio delle violenze dei facinorosi. Solidarietà al collega indagato”

Roma – La Segreteria Nazionale del COSAP esprime totale e incondizionata solidarietà all’agente di Polizia di Stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Torino. La richiesta di arresti domiciliari avanzata dal Pubblico Ministero rappresenta l’ennesimo capitolo di un paradosso tutto italiano: servitori dello Stato messi alla gogna con un automatismo burocratico sconcertante, mentre si ignora la guerriglia urbana scatenata dai criminali che aggrediscono le Forze dell’Ordine.

Il 24 maggio scorso non si è consumato un incidente isolato, ma un vero e proprio assalto militare. Gli agenti si sono trovati sotto il fuoco incrociato di ultras juventini violenti, costretti a lanciare oltre 130 lacrimogeni per difendere l’incolumità di centinaia di cittadini e salvare la propria pelle. È inaccettabile che le complesse dinamiche di una gestione dell’ordine pubblico in emergenza vengano oggi radiografate in un asettico ufficio della Procura, ignorando il terrore, la pressione e la legittima difesa che guidano l’intero reparto schierato in prima linea sotto una pioggia di bombe carta e pietre.

Il COSAP ribadisce il proprio rispetto per la magistratura, ma auspica una giustizia serena e blindata da condizionamenti politici o sciacallaggi mediatici. Confidiamo che il Giudice per le Indagini Preliminari possa esaminare con la massima attenzione non solo il materiale video e le testimonianze, ma l’intero e drammatico scenario di un’aggressione premeditata contro le Forze dell’Ordine.

Sarebbe un segnale pericolosissimo per la democrazia se, ancora una volta, a pagare il conto della violenza negli stadi fosse l’anello più debole: chi indossa una divisa e rischia la vita per lo Stato. Noi non lasceremo il nostro collega da solo a fare da scudo alle colpe altrui.

Comunicato Stampa – Segreteria Nazionale COSAP