Volla (Na) – Lascia clamorosamente e in modo anticipato il suo incarico l’architetto Daniela Ascione, responsabile del servizio dei lavori pubblici e urbanistica al comune di Volla. Il funzionario Daniela Ascione era arrivata in convenzione con l’Asl Na 1 Centro al fine di sopperire alle ormai ataviche carenze di organico al Municipio che con l’avvento del secondo e disastroso governo Di Costanzo si sono acuite anche con il siluramento politico di Giuseppina Casoria, compagna del dirigente di Fratelli d’Italia Giuseppe Annone, che dall’UTC è stata esiliata presumibilmente su volontà politica del Partito Democratico agli affari generali e anagrafe.
Quello che mette le istituzioni locali e le autorità di controllo del territorio in modalità ‘preoccupazione’ sono le ragioni con le quali il funzionario Daniela Ascione ha motivato le sue repentine dimissioni. In una nota riservata e indirizzata al sindaco Giuliano Di Costanzo l’1 luglio scorso, dopo essersi lamentata della carenza del personale in servizio da utilizzare per assolvere ai servizi del suo ufficio al fine di rispondere alle direttive della Giunta Municipale che indicava di controllare gli atti odierni e rilasciare le autorizzazioni e permessi a costruire, passando per una ricognizione puntuale degli ultimi 10 anni relativamente alle concessioni rilasciate nelle famigerate Zona F, oltre che nelle zone agricole di dubbia regolarità, senza dimenticare di assolvere alle istanze quotidiane di cittadini e imprese del territorio, lascia sopresi e preoccupati un passaggio della drammatica nota del funzionario Damiela Ascione che recita testualmente quanto segue: “Tale condizione genera un insopportabile senso di sconforto e di sopraffazione che si rinnova ogni settimana al momento della presa di coscienza delle attività accumulatesi e dei relativi solleciti, dalla posta, alle pratiche edilizie, alla Procura, ai Carabinieri, e di ogni altro procedimento che non si riesce a portare termine, dal momento che nei giorni di presenza si viene sballottati da una priorità all’altra e non c’è il tempo di dedicarsi con attenzione a ristabilire ordine nell’attività del Settore. “
La notizia di questa nota è circolata in città e sui social, però, come da copione sia il Partito Democratico che il sindaco Giuliano Di Costanzo restano colpevolmente silenti su questa vicenda in quanto, secondo fonti del corridoio municipale vollese, circolate anche tra quelli di maggioranza, si ipotizzerebbe una frizione con l’assessore ai lavori pubblici Daniela Petrone.
Il sindaco Giuliano Di Costanzo, ormai dormiente nel palazzo di città, la ‘leggenda narrerebbe che si svegli solo il 27 del mese’, non batte ciglio sulla vicenda davvero preoccupante che riguardano le dimissioni di un funzionario dal settore urbanistica e lavori pubblici ritenuto quello più ad alto rischio corruttivo e di infiltrazione criminale. Se si accertasse che chi avrebbe messo nello sconforto Daniela Ascione potrebbe essere stata l’ingerenza politica si tratterebbe, comunque, di un vero e proprio attacco alle istituzioni democratiche cittadine che sono già in deficit di credibilità con le ultime vicende che hanno coinvolto e, presumibilmente anche favorito qualche amichetto politico , rispetto alla fallimentare gestione dell’assegnazione dei fondi pubblici ai centri ricreativi e alle gare, oggi diventate due, degli asilo nido a Volla.
In tale nota riservata l’architetto Daniela Ascione esclude ogni possibilità di restare al comune di Volla e chiede il rientro dal 7 luglio all’Asl Na 1 Centro e fa intendere che c’era presumibilmente un accordo di trasformare la convenzione dal 50% al 100% : possibilità che alla luce del contenuto della nota in questione si esclude in automatico.
