Volla. Caos Protezione Civile.  Scalzo (Sindacato Polizia Cosap): “Acampora va rimosso subito. Chi considera lo Stato un ‘nemico’ ha il dovere morale di rinunciare immediatamente a rappresentarlo”

Roma – Fanno ancora discutere le sconvolgenti dichiarazioni pro estremisti NO Tav di Diego Acampora, iscritto al partito Democratico, e coordinatore della Protezione Civile di Volla: incarico fiduciario avuto dal sindaco del PD Giuliano Di Costanzo. Non si è fatta attendere la replica dell’organizzazione sindacale COSAP, autorevole rappresentante degli appartenenti alla Polizia di Stato, che vede segretario generale nazionale Sergio Scalzo.Lo stesso ha scritto a Giorgia Meloni e al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi chiedendo che il sindaco di Volla Giuliano Di Costanzo revochi immediatamente Diego Acampora dal ruolo di cordinatore della Protezione Civile di Volla.

Diego Acampora, anche cognato del vicesindaco Carmine Ruotolo, in un post su facebook ieri sera ha pubblicato delle sconcertanti dichiarazioni espresse a sostegno dei No Tav che hanno seminato violenze e terrore nei giorni scorsi in Val di Susa, facendo intendere che gli scontri sarebbero nati per ‘legittima difesa‘ degli estremisti contro uno Stato corrotto e criminale: l’Italia.

Qui sotto il post ‘incriminato’ di Diego Acampora.

Ecco la missiva integrale del segeretario nazionale del COSAP Sergio Scalzo recapitata anche al sindaco di Volla Giuliano Di Costanzo:

 “Ill.mo Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, Ill.mo Signor Ministro dell’Interno, la scrivente Segreteria Nazionale COSAP – ha scritto Sergio Scalzo – è venuta a conoscenza delle gravissime esternazioni diffuse via social da tale Diego Acampora, coordinatore comunale della Protezione Civile del Comune di Volla (NA), in riferimento agli scontri tra i facinorosi NO TAV e le forze dell’ordine occorsi il 25 us.  

Il predetto Coordinatore, sul proprio profilo pubblico, ha riportato esternazioni che superano intollerabilmente ogni confine sia di decenza istituzionale che di legittima critica, che qui di seguito si riporta:

“Se gli italiani avessero 1/10 delle palle dei No TAV, questo paese non sarebbe il disastro che è. Di fronte ai soprusi di uno Stato corrotto e criminale, la resistenza dei Valsusini è encomiabile e dovrebbe servire da esempio. La vera violenza è quella delle istituzioni che da anni stuprano un territorio per provare a realizzare l’ennesima opera senza senso, sperperando miliardi di euro di soldi pubblici. Quella dei No TAV è legittima difesa.”

Il COSAP esprime il più profondo sdegno di fronte a queste inaccettabili dichiarazioni che consideriamo di una gravità inaudita. Troviamo intollerabile che un soggetto investito di un delicato incarico pubblico calpesti apertamente la dignità delle donne e degli uomini in divisa.

A parere di questa Organizzazione Sindacale, tali condotte si pongono in palese e violento contrasto con i doveri di un titolare di un ruolo istituzionale sul territorio, che rappresenta una diretta articolazione dello Stato; riteniamo che affermazioni di questa natura, diffuse pubblicamente a ridosso dei violentissimi scontri in Val di Susa in cui sono rimasti feriti circa 130 appartenenti alle Forze dell’Ordine e durante i quali sono stati dati alle fiamme mezzi di servizio, potrebbero configurare profili penalmente rilevanti, tra cui l’ipotesi del reato di istigazione a delinquere.

Di fronte a ciò, una forte risposta delle Istituzioni centrali dello Stato non sarebbe affatto ultronea, ma doverosa.

Come è noto, chi ricopre ruoli di responsabilità, anche nella Protezione Civile, ha il dovere istituzionale di collaborare quotidianamente con le Forze di Polizia per la tutela e la sicurezza della collettività. È pertanto evidente, macroscopica e insanabile l’incompatibilità tra un simile incarico e la propagazione di messaggi che definiscono “criminale” lo Stato e additano gli operatori di Polizia come carnefici.

Altrettanto censurabile, politicamente inadeguata e istituzionalmente inaccettabile è l’assenza di una netta presa di posizione da parte delle istituzioni locali, a partire dall’Amministrazione Comunale di Volla.

Per un Sindaco, investito di precise funzioni di rappresentanza sul territorio, il non prendere pubblicamente, immediatamente e senza giri di parole le distanze da simili affermazioni, costituirebbe una condotta che mina la fiducia dei cittadini e offende profondamente gli operatori in divisa che rischiano la vita sul campo.

Il COSAP non intende tollerare alcuna ambiguità o minimizzazione quando viene messa a repentaglio l’incolumità e l’onorabilità delle donne e degli uomini che difendono la legalità.

Per queste ragioni, la Segreteria Nazionale del COSAP esige che si valuti la revoca dell’incarico fiduciario conferito a suo tempo a Diego Acampora dal ruolo di coordinatore della Protezione Civile, censurando il silenzio del Sindaco di Volla, Giuliano Di Costanzo. Contestualmente, questa Segreteria Nazionale si appella direttamente alle Ill.me SS.LL. invitando il Ministero dell’Interno e il Prefetto di Napoli a intervenire con la massima urgenza d’autorità, stante la totale assenza dei requisiti minimi di affidabilità istituzionale.

La Protezione Civile opera nell’interesse dello Stato e al fianco delle Forze dell’Ordine; non può e non deve diventare una tribuna ideologica da cui lanciare accuse contro le istituzioni repubblicane.

Chi considera lo Stato un “nemico” ha il dovere morale di rinunciare immediatamente a rappresentarlo.

I poliziotti italiani, stanchi di fare da bersaglio ai professionisti del disordine e ai loro sostenitori, non accetteranno passivamente alcuna forma di tolleranza o di copertura politica verso chi legittima l’illegalità e la violenza.