Cercola (Na) – Un candidato presenta un ricorso al Tar, annullamento sospetto della graduatoria definitiva e circolerebbero i primi nomi sensibili tra gli idonei: ecco le pesanti criticità che stanno caratterizzando le bibliche lungaggini della procedura selettiva indetta per l’aggiudicazione di un posto di agente della Polizia Municipale al comune di Cercola, bando pubblico risalente al novembre 2024.
Arriva al comune il ricorso al Tar di un candidato nello stesso giorno – 19 marzo – dell’annullamento della graduatoria definitiva del concorso di Polizia Municipale. Dieci giorni dopo la graduatoria cambia con una rivalutazione dei punteggi. Cosa sta accadendo? Il fatto, a dir poco clamoroso, riguardante la vicenda del ricorso giurisdizionale in itinere si esprime nella data della notifica al Municipio di Cercola della presentazione della denuncia amministrativa –19 marzo 2026 – proprio lo stesso giorno, guarda il caso, della determinan. 292 del 19 marzo 2026, approvata dal responsabile di servizio Angela Mascolo, che disponeva l’annullamento della graduatoria definitiva pubblicata sul sito del comune di Cercola del concorso della Polizia Municipale. Tant’è vero che, sortendo anche un altro sospetto, Angela Mascolo, annullando la graduatoria definitiva non cita l’esistenza di questo ricorso al Tar (probabilmente arrivato al comune minuti dopo approvazione determina n.292? n.d.r.), stranamente motiva l’annullamento adducendo la presentazione di semplici osservazioni per la rivalutazione di punteggio di alcuni candidati che non avrebbero ricevuto risposta dalla commissione esaminatrice del concorso: semplici osservazioni arrivate da diversi candidati al concorso che nella prassi non determinerebbero l’annullamento della graduatoria definitiva.
Comune di Cercola non si è ancora costituito contro il ricorso al Tar Campania presentato da un candidato del concorso Polizia Municipale quasi 20 giorni fa. Perchè? A margine di questa vicenda, trascorsi quasi 20 giorni dalla notifica al Municipio del ricorso in questione, non si riesce a comprendere perchè il comune di Cercola non si sia ancora costituito in giudizio contro questo esposto amministrativo, ovvero perchè il sindaco Biagio Rossi o il funzionario al personale non abbiano ancora attivato le procedure per l’affidamento di un incarico legale? Considerando, poi, che alcuni giorni fa – 27 marzo – è stata rivalutato dalla commissione esaminatrice il punteggio dei titoli dei vari candidati, determinando anche cambiamenti sensibili nella graduatoria precedentemente annullata, noi ci chiediamo: sarebbe stato già ritirato il ricorso? O per quale altro motivo giuridico l’amministrazione comunale non si costituisce ancora in giudizio? Inoltre, sembra che la rivalutazione dei punteggi espletata dalla commissione, dopo la presentazione del ricorso al Tar , avrebbe potuto determinare la risalita in graduatoria dello stesso denunciante amministrativo, contestualmente, invece, sarebbero stati scavalcati alcuni nomi sensibili del territorio, presumibilmente proiettati in dinamiche politiche controverse. Quindi, potremmo anche essere di fronte all’alba di una ‘concorsopoli’?
Concorsi nella piena bufera: commissari che vanno in fuga dall’incarico e sarebbe stato violato il bando relativamente alle domande formulate per i quiz dall’agenzia scelta dal comune e non dai commissari d’esami. La procedura selettiva per l’aggiudicazione di 4 posti al comune di Cercola, precisamente un agente di polizia municipale, un istruttore tecnico, un istruttore contabile e un assistente sociale, è stata bandita nel novembre 2024. Soltanto una delle procedure si è conclusa con l’assunzione del vincitore, ovvero quella dell’istruttore tecnico. Mentre le altre sono ancora in alto mare e caratterizzate da criticità fortissime sul piano anche del rispetto del bando comunale: infatti, diversi candidati si sarebbero lamentati rispetto al fatto che le domande da formulare ai quiz sarebbero state preparate dall’agenzia di supporto alla commissioni d’esami, invece, come da quanto disposto perentoriamente dal bando, formulate dai componenti del collegio esaminatore. Senza contare la fuga di almeno 5 commissari d’esame in questi mesi, addirittura anche due presidenti di commissione. Un’unica procedura sarebbe stata espletata con estrema regolarità ed è quella dell’istruttore tecnico, conclusasi con un vincitore e solo 7 idonei, mentre nei concorsi dove le domande ai quiz sono state formulate dall’agenzia di supporto nominato dal comune sono stati 53 per quello della polizia municipali e oltre i 30 per gli assistenti sociali.
Il pericolo di una presunta pressione politica sui concorsi potrebbe essere entrato nel pensiero dell’ormai esausto candidato al concorso comunale per una serie di motivazioni: in primo luogo il responsabile del procedimento del comune di Cercola ai concorsi è Angela Mascolo, assunta direttamente a tempo determinato dal sindaco Biagio Rossi e la giunta municipale, attraverso il metodo dello scavalco condiviso con il comune di Torre Annunziata disciplinato da una convenzione tra i due enti. Inoltre; la stessa Mascolo, per conto del comune di Cercola, ha affidato direttamente il servizio di supporto per le commissioni d’esame all’agenzia Ennedi Service s.r.l., ovvero la stessa che avrebbe preparato le domande dei quiz ai concorsi di Polizia Municipale e Assistente Sociale in presunta violazione del bando. Infine, risulta criticabile anche la posizione di Carmen Sgueglia, da pochissimo stabilizzata al comune di Cercola per volontà politica della Giunta Municipale, che la inserì tra le priorità della pianta organica in tema di fabbisogno del personale del 2025, rispetto alla nomina fatta da Angela Mascolo nella commissione del concorso di agente della Polizia Municipale in quanto la stessa Sgueglia era appena assunta al Municipio e il ruolo prevedrebbe un’esperienza qualificata nel settore delle procedure concorsuali e addirittura la stessa Sgueglia non vanterebbe la spiccata competenza tecnica nel settore della Polizia Municipale.
La fallimentare gestione politica dei concorsi ha nomi e cognomi: il sindaco Biagio Rossi e l’assessore al personale Annunziata Ilardo. Il disastro politico annunciato di chi ha previsto e poco controllato i concorsi, in pratica il sindacoBiagio Rossi e l’assessore al personale Annunziata Ilardo, hanno mostrato tutte le lacune rispetto al rinforzo della carente pianta organica, gli addetti ai lavori si ricordano cosa ha dichiarato il sindaco Rossi nel corso dell’ultima seduto del consiglio comunale: “Dai concorsi assumeremo fino a 13 dipendenti”. Ma quando dove e perchè? Intanto il comando della Polizia Municipale è ridotto a tre unità , oltre il comandanteVincenzo Montella, fatto che sta rendendo la città più nervosa e meno sicura. Niente di nuovo sot al cileo di Cercola!
