Volla (Na) – Dal grottesco e surreale si passa in poco tempo al serio e grave: Diego Acampora, attuale coordinatore del nucleo territoriale della Protezione Civile, lancia inopportune accuse di strumentalizzazioni politiche nei confronti di chi ha legittimamente criticato il suo post di facebook contenente pensieri e parole che facevano intendere, in modo chiaro, che ‘i No Tav, in Val di Susa, nei giorni scorsi avevano attivato una legittima difesa nei confronti di uno Stato criminale e corrotto’, pubblicato a poche ore dai brutali scontri che avevano registrato 163 feriti tra gli appartenenti alle forze dell’ordine, oltre la distruzione di diversi mezzi dello Stato. Ha tentato di buttare la palla in tribuna anche formulando delle scuse rivolte a chi si è sentito offeso (?) dalle sue parole. Tale tardivo endorsement si rileva peggio del silenzio: quale credibilità hanno le scuse di Acampora se non si è assunto la responsabilità di quel nefasto pensiero, invece, ha ribaltato il racconto della vicenda lanciando accuse di strumentalizzazioni alla Politica quando si è espresso duramente anche un sindacato nazionale della Polizia di Stato? Invece, è accaduto il contrario, almeno in questa occasione, la maggioranza consiliare esclusa, le forze politiche del territorio hanno dimostrato un alto senso dello Stato condannando unanimemente in modo chiaro e inequivocabile tali posizioni assunte dal coordinatore della Protezione Civile di Volla chiedendone con forza le dimissioni.
L’imbarazzante figuraccia è incassata direttamente dal sindaco Giuliano Di Costanzo che mette pure il like al post accusatorio di Diego Acampora assumendo una posizione concreta relativamente a quale parte del campo dello Stato intende ‘giocare’ in questa vicenda: certamente non in quello della democrazia e del rispetto delle istituzioni non revocando dall’incarico Acampora. Il ruolo di delegato della Protezione Civile deve essere ricoperto da un soggetto che ha nel suo DNA un alto senso delle istituzioni, a prescindere da quali partiti governano la Nazione, e in particolare non deve essere divisivo e deve guadagnarsi il rispetto degli uomini in divisa che in caso di calamità o emergenze lavoreranno a stretto contatto con lo stesso Acampora. Purtroppo questa reazione che ha avuto l’obiettivo di buttarla nella caciara politica dimostra l’inadeguatezza al ruolo delicato che sta ricoprendo Acampora. Incommentabile il sindaco Di Costanzo.
Diego Acampora è un iscritto al Partito Democratico e cognato del vicesindaco Carmine Ruotolo con delega anche alla Protezione Civile: alla luce di questo identikit chi può certificare che Acampora è fuori dalle favorevoli dinamiche politiche del territorio vollese? Se non fosse stato il cognato del vicesindaco e iscritto al partito del sindaco sarebbe ancora al suo posto?
Il caso Acampora sta assumendo una proiezione nazionale, oltre la posizione chiara e determinata della segreteria nazionale sindacato di Polizia COSAP, sarebbe pronta anche un’interrogazione al Ministro dell’Interno da parte di un senatore del centrodestra che dovrebbe essere pubblicata nelle prossime ore.
Accertata la inadeguata reazione di Diego Acampora ora l’attenzione dei media è rivolta al sindaco Giuliano Di Costanzo: tutti chiedono la revoca dall’incarico di Acampora che fu nominato dalla stessa fascia tricolore. Cosa farà?
Post di Acampora: primo con like Di Costanzo e seconso post integrale


Post incriminato di Diego Acampora

