Sant’Anastasia.  Paipais avverte la Giunta: «La trasparenza non si fa con gli annunci». Chiesto rigore per i condoni edilizi e ritiro della delibera “Sant’Anastasia for Love”

Sanr’Anastasia (Na) – Un posizionamento politico netto, chiaro e improntato al massimo rispetto delle prerogative istituzionali. È quello espresso dal consigliere comunale di opposizione Apostolos Paipais nel corso del suo primo intervento ufficiale svoltosi durante la seduta di insediamento della nuova assise cittadina. Paipais ha voluto tracciare i binari di quella che sarà la sua personale azione di controllo e proposta politica all’interno dell’aula, lanciando un messaggio inequivocabile sulla necessità di informare la cittadinanza partendo esclusivamente dalla concretezza dei fatti.

«Siederò in quest’aula consapevole che la democrazia ha le sue regole: sono e sarò un’opposizione nei numeri, ma eserciterò pienamente e senza sconti il mio ruolo politico – ha esordito Paipais nel suo discorso d’insediamento –. L’opposizione nei numeri è una contingenza determinata dalle urne; l’opposizione nelle funzioni è una responsabilità istituzionale, politica e democratica imprescindibile. Per quanto mi riguarda, questo significa verificare, proporre e stimolare il dibattito nell’esclusivo interesse della nostra comunità».

Nel rivolgere un augurio di buon lavoro al Sindaco, alla Giunta e al neo eletto Presidente del Consiglio – richiamando quest’ultimo all’equilibrio e alla tutela dei diritti di tutti i consiglieri – l’esponente di opposizione ha tracciato una netta separazione tra la legittimazione del voto e la continuità del rapporto fiduciario con la cittadinanza.

«Il Consiglio non sia ridotto a un passacarte: bisogna informare i cittadini parlando dei fatti»
Rivolgendosi direttamente al Sindaco, Paipais ha evidenziato le criticità legate alla discrepanza temporale che ha visto la Giunta già attiva da oltre un mese prima dell’insediamento ufficiale del Consiglio. «La fiducia si consolida e si rinnova durante l’intero mandato
– ha incalzato il consigliere –. Il rapporto con i cittadini non si alimenta con gli annunci o la comunicazione, ma attraverso la qualità degli atti amministrativi e la massima trasparenza. Abbiamo il dovere categorico di informare i cittadini su ciò che succede, parlando chiaramente dei fatti e portando alla luce la realtà delle scelte amministrative. Il Consiglio comunale non può essere ridotto a un organo chiamato semplicemente a prendere atto di decisioni già maturate altrove. Le stesse Commissioni devono tornare ad essere luoghi effettivi di approfondimento e confronto, non semplici adempimenti burocratici».

1. Condoni edilizi: «Serve un’azione comune e integrata di tutti i Comuni dell’area vesuviana»
Il fulcro dell’intervento di Paipais ha riguardato due nodi amministrativi cruciali su cui ha già formalizzato i primi passi, introducendo in aula una forte proposta metodologica sulla questione urbanistica:

2. Delibera “Sant’Anastasia for Love”: Il consigliere ha reso noto di aver già depositato per via ufficiale una richiesta cartacea, debitamente motivata, per chiedere il ritiro immediato della delibera n. 118 del 7 luglio 2026, rimandando al testo formale per ogni approfondimento.

3. Pratiche di Condono e l’appello all’area Vesuviana: Sulla delibera inerente i condoni, Paipais ha chiesto con fermezza l’apertura di una discussione pubblica prima della firma del protocollo d’intesa con la Soprintendenza, lanciando al contempo una sfida che travalica i confini comunali: «Parliamo di centinaia di pratiche ferme da oltre quarant’anni. È una problematica complessa che non riguarda solo noi: per questo chiediamo con forza di coinvolgere tutti i Comuni dell’area vesuviana. Si deve fare un’azione comune e integrata tra le varie amministrazioni del territorio. Ma soprattutto – sottolinea con vigore l’esponente di opposizione – su tali temi non si può e non si deve assolutamente ignorare chi è parte integrante della questione, ovvero il Consiglio comunale e i cittadini stessi. Il dibattito deve avvenire prima in Commissione e davanti alla città, non a cose fatte. Accelerare non può significare inserire nuove prescrizioni, nuovi progetti o ulteriori costi sulla pelle dei residenti rispetto a quanto già prevede la legge nazionale».

«Affronterò questo mandato garantendo una presenza seria, attenta e competente – ha concluso Apostolos Paipais –. Sarò fermo quando necessario e collaborativo quando l’interesse della comunità lo richiederà. Inizio questo percorso con la profonda convinzione che il valore di una democrazia si misuri anche e soprattutto dalla qualità dell’opposizione che si esercita nelle sedi istituzionali».