Volla (Na) – A poche ore dalle scioccanti immagini della violenza inaudita messa in campo dai No Tav, arrivati in Val di Susa nei giorni scorsi da ogni parte d’Europa, ancora una volta, ha visto pagare un prezzo ingiusto alle forze dell’ordine in termini di feriti e di mezzi incendiati e distrutti, arrivano inopportune e ingiuste le sconcertanti dichiarazioni espresse a sostegno dei No Tav con un post su facebook da Diego Acampora, nominato dal sindaco Giuliano Di Costanzo coordinatore comunale della Protezione Civile di Volla, facendo intendere che gli scontri sarebbero nati per ‘legittima difesa‘ degli estremisti contro uno Stato corrotto e criminale: l’Italia. Surreale il silenzio tombale del sindaco piddino, ma dal mondo politico del territorio arriva forte e dura la posizione di Raffaele Castiello, segretario cittadino della Lega, che invoca a gran voce le immediate dimissioni di Diego Acampora e chiede una presa di distanza del sindaco Giuliano Di Costanzo perchè la nomina a coordinare in questo delicato comparto comunale è stata rilasciata fiduciariamente dalla fascia tricolore che in tema di sicurezza del territorio comunale risulta essere anche il delegato per il Governo nazionale. Raffaele Castiello ha informato delle criticità locali con una lettera, notificata a mezzo PEC, al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al Prefetto di Napoli Michele Di Bari, al senatore della Lega Gianluca Cantalamessa – componente della Commissione Antimafia – e al sindaco di Volla Giuliano Di Costanzo.
“Le affermazioni pubblicate (su account personale di facebook n.d.r.) dal coordinatore del Gruppo comunale di Protezione civile di Volla, Diego Acampora, sono gravi, inopportune e incompatibili con la delicatezza dell’incarico ricoperto. Definire la resistenza dei No TAV ‘encomiabile‘, indicarla come un esempio da seguire, parlare di ‘legittima difesa‘ e arrivare a descrivere lo Stato come ‘corrotto e criminale‘, a poche ore dagli scontri avvenuti in Val di Susa, non rappresenta una semplice opinione personale espressa con leggerezza.” Ecco la determinta presa di posizione di Raffaele Castiello, leader della Lega a Volla.
Diego Acampora è un iscritto del Partito Domenico a Volla, risulta essere il cognato del vicesindaco Carmine Ruotolo al quale sono state affidate le importanti deleghe della sicurezza e legalità. Anche alla luce di queste vicende politiche e personali le posizioni pubbliche espresse da Acampora sono del tutto fuori luogo e presumibilmente lesive del corpo di volontariato che al momento rappresenta.
Raffaele Castiello, già consigliere comunale di Volla, sostiene che: La Protezione Civile non è una sede di partito e collabora con le forze dell’ordine per garantire la sicurezza ai cittadini. Acampora si dimetta! “Quelle parole – scrive nella lettera Raffaele Castiello – assumono un peso ben diverso quando provengono da chi coordina un gruppo comunale di Protezione civile, cioè una struttura che opera nell’interesse della collettività, collabora con le istituzioni e può essere chiamata a lavorare fianco a fianco con le Forze dell’ordine. Rincara la dose Raffaele Castiello nella missiva. Non è accettabile beneficiare della fiducia delle istituzioni e, contemporaneamente, utilizzare espressioni che delegittimano lo Stato e sembrano offrire una giustificazione politica e morale a una protesta degenerata in violenza.” La Protezione civile non è una sezione di partito, non è una tribuna ideologica e non può diventare il pulpito personale di chi considera lo Stato un nemico, salvo poi rappresentarne una delle articolazioni sul territorio. Per questo, come segretario della Lega di Volla, chiedo le dimissioni immediate di Diego Acampora dall’incarico di coordinatore del Gruppo comunale di Protezione civile. Chiedo inoltre al sindaco di Volla di chiarire pubblicamente se ritenga tali dichiarazioni compatibili con il ruolo affidato al coordinatore e con i principi di equilibrio, affidabilità istituzionale e rispetto delle Forze dell’ordine che dovrebbero guidare una struttura comunale di Protezione civile. Quando si rappresentano le istituzioni non si può essere servitori dello Stato durante le esercitazioni e accusatori dello “Stato criminale” sui social. Le due posizioni non possono convivere”. Ha concluso Castiello.
Diego Acampora avrebbe ripreso, senza citare la fonte e virgolettare, le parole di un giornalista: Matteo Gracis. Però, questo non cambia la gravità della condivisione pubblica sui social: Diego Acampora rappresenta provvisoriamente lo Stato guidando il nucleo territoriale di Volla della Protezione Civile, l’altro è un giornalista. Chi condivide è responsabile allo stesso modo di chi ha dato origine al pensiero di ‘attacco allo Stato’. Purtroppo, la vicina Cercola sta facendo orribilmente scuola: ex brigatista rosso leader politico di una maggioranza di governo comunale, mentre a Volla inizia la delegittimazione dello Stato? Ma anche no.

