Sant’Anastasia (Na) – Quasi tutto pronto: dopo 5 anni e 8 mesi i cittadini anastasiani si recheranno alle urna per rinnovare il sindaco e il consiglio comunale. Si vota il prossimo 24 e 25 maggio al primo turno, eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno. Le liste collegate ai candidati sindaco devono essere presentate al Municipio entro le ore 12,00 di sabato 25 aprile 2026.
La competizione elettorale, da quanto emerge dai primi riscontri ufficiali e al netto di eventuali e possibili sorprese dell’ultimo momento, vedrebbe in campo tre candidati a sindaco: l’uscente Carmine Esposito, medico di professione, sostenuto da un’area civica; dall’ex vicesindaco della Giunta Abete Mariano Caserta, commercialista di professione, oggi consigliere comunale di opposizione, sostenuto dal PD e da una coalizione che si riferirebbe più che al Campo Largo a un Campo Extralarge vista la presenza variopinta di esponenti della destra storica anastasiana. Sarebbe ancora in corsa Alessandro Pace, annunciò la sua candidatura un anno fa, che verrà sostenuto dalla lista civica ‘Adesso… Noi’. Risulta abbastanza prevedibile che i due megaschieramenti si giocheranno la vittoria fino all’ultimi voto, anche in considerazione del fatto che Caserta e Esposito saranno sostenuti da oltre cento candidati al consiglio comunale a testa.
Si è già sviluppata in questi mesi una tensione altissima a Sant’Anastasia che starebbe mettendo a rischio la serenità di questa campagna elettorale prossima all’apertura ufficiale. Da un lato ‘piovono’ pesantissimi e continui attacchi nei confronti del sindaco in carica Carmine Esposito, reo di aver subito una condanna penale definitiva per tentata induzione indebita: pena che non determinò l’interdizione dai pubblici uffici, condizione che, comunque, consentì a Carmine Esposito di candidarsi anche alle comunali dell’ottobre 2020 e rivincerle. In questi anni, ad onore di cronaca, non si conoscono procedimenti penali a carico dell’attuale sindaco Carmine Esposito. Dall’altro lato è in campo il candidato sindaco Mariano Caserta che sta imbastendo una campagna elettorale dai toni fortissimi, in particolare sollecitato dai suoi alleati, ponendosi come baluardo e interprete della ‘ questione morale’ al comune di Sant’Anastasia. Però, non bisogna dimenticare che Mariano Caserta ha ricoperto il ruolo di vicesindaco della Giunta Municipale, guidata dall’ex sindaco Lello Abete, durante la concorsopoli anastasiana che fece balzare la città mariana ai disonori della cronaca nazionale per la compravendita dei posti al comune con tanto di imbarazzante tariffario per i vincitori e gli idonei nelle graduatorie delle varie procedure di selezione comunali culminata con pesanti condanne per l’ex sindaco Lello Abete il consigliere comunale Iorio e il segretario generale dell’epoca Egizio Lombardi. Mariano Caserta non è risultato indagato in quella vicenda politico/giudiziaria nel 2019, tant’è vero che il sindaco Esposito, nel corso di una recente conferenza stampa, da politico di lungo corso ha sottolineato il fatto che anche se Caserta non fosse stato a conoscenza di quello che accadeva nella sua giunta, comunque, non risulterebbe un buon biglietto da visita per questa campagna elettorale il fatto che tutto gli fosse passato sotto il naso senza accorgersene di nulla: perchè nel caso diventasse la fascia tricolore non sarebbe per nulla perdonabile il mancato controllo della sua squadra. Quindi, ribaltando il vecchio intervento politico di Pietro Nenni “Gareggiando a fare i puri, troverai sempre uno più puro che ti epura”, riproponendolo in una ribaltata rivisitazione in versione anastasiana potrebbe anche significare: ” chi di questione morale ferisce, potrebbe anche perire”, perchè la politica e il confronto elettorale, al netto dei gravissimi errori compiuti da chi sta in campo – sarà il corpo elettorale a giudicare – , evidenziando però, il dato giuridico che la legge lo consente ancora di competere, dovrebbe analizzare anche l’assunzione della responsabilità morale di chi si è ‘distratto’, colpevolmente o meno non importa, davanti ai temi di etica pubblica: gli anni della concorsopoli anastasiana hanno rappresentato un vero e decisivo attacco alla credibilità delle istituzioni municipali anastasiane.
Il tema politico centrale della campagna elettorale: stabilità politica garantita dall’area civica che sostiene Carmine Esposito contro la scommessa politico/elettorale del ‘Campo Extra Large’ che sostiene Mariano Caserta. Da un lato Carmine Esposito offre agli elettori la stabilità politica concretizzata con la chiusura di un difficile mandato sindacale. Dall’altro schieramento politico, invece, si sta giocando su una scommessa elettorale costituendo un’alleanza atipica che parte dagli attori politici del Campo Largo, in testa il PD, fino alla proposizione della destra radicale anastasiana, senza dimenticare candidati al consiglio comunale che arrivano dal Movimento Cinque Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, fino a reclutare uomini che sono stati vicini alla posizione della Lega e Fratelli d’Italia, prossimi all’approdo in Futuro Nazionale del generale Vannacci.
Quindi, l’interrogativo conclusivo è d’obbligo: se il “Campo Extralarge” ha deciso di mettere in campo un‘duropurismo morale elettorale” perchè la scelta è caduta su Mariano Caserta che, comunque, non ha mai fatto i conti pubblicamente con quella vicenda giudiziaria che lo coinvolse soltanto politicamente? Risulta essere pronto, anche se tardivamente, ad esprimere la sua libera posizione politica di condanna sulla vicenda della concorsopoli anastasiana?
