Cercola. Concorsopoli al Comune, presunte ‘minacce velate’ verbalizzate da una commissione d’esame. Tensioni e pressioni avrebbero leso l’autonomia e indipendenza dei valutatori

Cercola (Na) – … invita e diffida questa Commissione ad espletare le attività ad esse affidate....con ogni conseguenza di legge.” Questo stralcio della comunicazione al protocollo comunale n. 251151 del 20 novembre 2025 ,firmata dal funzionario al personale del comune di Cercola e responsabile unico del procedimento dei concorsi Angela Mascolo, e inviata al Presidente della Commissione del profilo istruttore tecnico Gabriele Capozzi, secondo la commissione esaminatrice, come da verbale n.5 del 20 novembre 2025, “conterrebbe un’espressione che integrerebbe una minaccia velata”, Tale scontro è maturato perchè la Commissione di Esame del profilo tecnico in diversi verbali – n.2 e n.4 – non ha ceduto alle volontà del RUP Mascolo sul frazionamento della prova a quiz in due batterie, invece, il bando prevede espressamente una sola batteria di domande. La presunta pressione subita dalla commissione è ufficializzata con l’approvazione unanime di tutti i componenti del collegio d’esame del verbale n.5 del 20 novembre 2025, quindi, a meno di 24 ore dallo svolgimento della prova concorsuale. “Tale formulazione inoltre è scritto nel verbale n.5 del 20 novembre della commissione d’esame profilo tecnico – per contenuto e tono viene ritenuta inammissibile e impropria in quanto idonea a ledere l’autonomia e l’indipendenza della Commissione esaminatrice, la quale non è gerarchicamente sottoposta al RUP (Angela Mascolo n.d.r.), ma opera quale organo tecnico – giudicatore dotato di autonomia funzionale ai sensi dell’art.97 della Costituzione “

Dall’esame dei verbali approvati dalle commissioni d’esame insediate per selezionare le quattro figure professione – assistente sociale, istruttore tecnico, istruttore contabile e agente della Polizia Municipale – da inserire nella pianta organica del comune emerge un quadro preoccupante che fa aprire una profonda riflessione rispetto alle condizioni di lavoro dei valutatori e il presunto attacco sferrato alla loro autonomia e indipendenza di azione e valutazione. Dagli atti ufficiali stupisce il dato amministrativo che soltanto una commissione esaminatrice – profilo istruttore tecnico – su quattro non abbia arginato, o messo in discussione, la presunta invasione dell’amministrazione comunale, rappresentata dal responsabile del procedimento dei concorsi Angela Mascolo, che ha imposto, su richiesta dell’agenzia esterna Ennedì, l’espletamento della prova a quiz frazionandola in due batterie di domande: non prevista dal bando comunale.

Dubbi sulla regolarità della prova quiz frazionata in due batterie per i concorsi di assistente sociale, agente di Polizia Municipale e istruttore contabile. La Commissione d’esame del profilo tecnico ha resistito e fatto rispettare il bando. Come emerge dai verbali delle commissioni d’esame, solo la commissione esaminatrice per la selezione dell’istruttore tecnico, presieduta dal segretario generale Gabriele Capozzi con i componenti Ortega De Luna e Mariangela Crisci,, ha rispettato il bando comunale, invece, le altre tre commissioni hanno adottato il sistema della doppia somministrazione delle due batterie di domande: una di 32 domande ( volte alla conoscenza specifica del profilo professionale) con una facoltà di risposta al candidato in 48 minuti e una successiva batteria di 8 domande (quiz situazionali relativa alla gestione del profilo in concorso) da espletare in 12 minuti: una volta consegnata alla ditta di supporto i risultati della prima batteria, i candidati non potevano più correggere eventuali errori. Il risultato della forzatura legalitaria è questo: soltanto 8 candidati sono risultati idonei al profilo di istruttore tecnico, addirittura 49 in quello della Polizia Municipale, mentre 37 in quello di istruttore contabile e 24 per gli assistenti sociali. Fa riflettere il fatto che per la prova quiz frazionata la stessa commissione del profilo tecnico non l’ha ritenuta conforme al bando, ventilando criticità sulla regolarità anche rispetto ad un procedimento non del tutto digitale, comunque, troviamo ai primi posti della graduatoria per la prova quiz nomi legati alla politica locale: in quello della Polizia Municipale Anna D’Ambrosio, candidata al consiglio comunale a sostegno dell’attuale sindaco di Cercole e componente dello staff della fascia tricolore Biagio Rossi fino a dicembre 2024 e quarto Luigi Liguoro, nipote del vicesindaco Giulio Bentivoglio. Mentre in quello contabile è arrivata prima Manuela Tello, nipote dell’ex vicesindaco Aniello Esposito, grande elettore fratello di Giorgio Esposito, attuale presidente del consiglio comunale.

Nelle prossime ore pubblicheremo un’importante testimonianza arrivata in redazione di un rappresentante delle istituzioni del territorio che getterà altre ombre sulla regolarità dei concorsi al comune di Cercola appena conclusi.

Continua il nostro viaggio nella concorsopoli cercolese.