Cercola/Massa i Somma/San Sebastiano al Vesuvio (Na) – “… i concessionari dei manufatti cimiteriali devono provvedere entro e non oltre il 31 dicembre al pagamento del canone annuale di manutenzione ordinaria e di spazi comuni in caso di inadempienza saranno sospesi tutti i servizi inerenti il singolo manufatto” Ecco il messaggio perentorio contenuto nell’avviso pubblico affisso all’ingresso del cimitero consortile, firmato dal presidente del consiglio d’amministrazione dell’ente Davide Giampaglia e dal responsabile tecnico architetto Antonio perugino che impone perentoriamente il pagamento di un nuove canone per un servizio, quello di manutenzione ordinaria e spazi comuni, già fornito – e pagato – alla società Millennium s.r.l. Ecco le nuove cifre che devono sborsare i fruitori dei servizi del cimitero consortile : cinerario – 11€ -; loculo 12€ -; tumulo 13€ -; cappelle (max 12 loculi, cinerari, tumuli) 144€ -; edicole (Max 4 loculi e tumuli) 50€ -; e sarcofagi (max 4 loculi e tumuli) 60€.
Nelle ultime ore al camposanto vesuviano, tra i visitatori dei defunti nonchè concessionari delle nicchie, serpeggia un gran malumore e sono pronti a presentare i ricorsi contro questa nuove e presumibilmente irregolare tassa sui morti.
La responsabilità politica di queste nuovo canone risulta essere dei sindaci di Cercola Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio. La responsabilità politica di questo provvedimento molto critico sul piano giuridico ha delle ‘firme’ ben visibili: Biagio Rossi – sindaco del comune di Cercola, Giuseppe Panico – sindaco del comune di San Sebastiano al Vesuvio – e Gioacchino Madonna – sindaco di Massa di Somma. Ovvero le tre fasce tricolori che compongono l’assemblea dei sindaci del cimitero consortile, l’organo che ha dato l’indirizzo politico di introdurre questi nuovi impegni economici a carico delle famiglie vesuviane minando la serenità dei concessionari in un momento storico di forte crisi economica ed energetica che sta mettendo in ginocchio le famiglie indigenti della comunità locale.
Criticità giuridica dell’introduzione del nuovo canone: servizio già svolto dalla Millennium s.r.l. . Canone non previsto dallo statuto consortile e regolamento della polizia mortuaria. La convenzione dei tre comuni per il cimitero consortile è scaduta il 31 dicenbre 2025 e gli organi consortili dovrebbero agire solo per l’ordinaria amministrazione. Diverse criticità giuridiche mostra questo provvedimento di introdurre un nuovo canone. In primo luogo tale servizio di manutenzione ordinaria e degli spazi comuni è già svolto dalla società Millenium s.r.l., oggi in regime di proroga in quanto l’appalto è scaduto come la convenzione trentennale dei tre comuni e non si può procedere alla gara d’appalto del servizio prima che nasca la nuova forma giuridica che dovrà gestire questo cimitero che cade sulla superficie del comune di Massa di Somma. In secondo luogo, tale nuovo canone non è previsto dallo statuto consortile e nemmeno dal regolamento della polizia mortuaria vigente – ultima modifica nel 2016 -. Nel caso ove si dovessero introdurre nuove tasse e canoni si dovrebbe andare a ratificare nei tre consigli comunali. In secondo luogo, il consorzio intercomunale del servizio cimiteriale risulta essere in proroga rispetto alla convenzione scaduta a dicembre 2025, pertanto gli atti di straordinaria amministrazione come l’introduzione di nuovi balzelli non rientrerebbero nelle funzioni degli organi consortili in proroga rispetto alla convenzione scaduta in tale periodo emergenziale potrebbero agire solo per l’ordinaria amministrazione.
Anche la sanzione perentoria per chi non paga entro il 31 dicembre sembra fuori luogo e intimidatoria , noi di TuttoVesuvio: quale norma regolamentare o statutaria del cimitero consortili contiene questa perentoria sanzione? Davide Giampaglia, delegato del sindaco Biagio Rossi alla presidenza del cimitero consortile, da quale dispositivo normativo ha preso spunto?
50,000€ per le telecamere, 4.000€ a un legale per lo statuto consortile e decine di migliaia di euro a tecnici per i nuovi loculi: i sindaci tenterebbero di arginare con i soldi dei contribuenti questi sprechi? Questi sindaci, questo consiglio di amministrazione composto dai propri delegati hanno accolto tranquillamente i grossi sprechi nella gestione cimiteriale: 50.000€ pagati da un anno per sei o sette telecamere che non si conosce se siano in funzione, o esita un regolamento di disciplina o il funzionario responsabile di questo servizio. Come non ricordare i 4.000€ dati a un legale, Lucio Perone ex assessore di Ercolano, per la stesura di uno statuto consortile quando in dotazione agli enti c’erano tre segretari generali: anche con funzioni notarili. Oppure i tecnici nominati , spendendo decine di migliaia di euro, specie sulla costruzione dei nuovi loculi.
Sotto al Vesuvio niente di nuovo: le opposizioni consiliari restano silenziose e compiacenti al manovratore

