Roma. Quarticciolo, Cosap: “Solidarietà a Don Antonio Coluccia, contro le intimidazioni lo Stato non arretra”

Roma – L’intimidazione subita da don Antonio Coluccia al Quarticciolo, nella serata del 3 ottobre, conferma quanto sia complesso e indispensabile l’impegno di chi difende la legalità nelle periferie. Al sacerdote, punto di riferimento umano e civile per il suo impegno contro lo spaccio e a sostegno delle persone più fragili, va la piena solidarietà della Segreteria Nazionale COSAP.

Un doveroso riconoscimento va al personale della Polizia di Stato impegnato nella tutela del sacerdote e ai Carabinieri intervenuti sul posto, per il quotidiano impegno a protezione delle persone e a presidio della legalità.

Quando la violenza e la sopraffazione cercano di impedire il riscatto sociale o di sfidare le istituzioni, è in gioco la tenuta dello Stato di diritto. In nessuna città e in nessun quartiere possono essere tollerati territori nei quali la criminalità pretenda di imporre la propria legge. Difendere la legalità significa anche tutelare i cittadini che chiedono di vivere liberi dalla paura.

Il COSAP ribadisce che la protezione di chi si espone contro la criminalità e la continuità del controllo del territorio richiedono attenzione concreta alle condizioni di lavoro degli operatori. Le donne e gli uomini della Polizia di Stato affrontano quotidianamente situazioni complesse e ad alta tensione.

Il COSAP chiede al Governo e all’Amministrazione della pubblica sicurezza interventi strutturali sugli organici, strumenti operativi idonei e tutele adeguate, affinché alla fermezza richiesta al personale corrispondano condizioni concrete per operare con sicurezza ed efficacia.

Comunicato Stampa – Sergio Scalzo (Segretario generale nazionale COSAP)