Negli anni Ottanta, nell’agrigentino, si incrociano i destini del magistrato Rosario Livatino e di un gruppo di giovani stiddari, cresciuti nella povertà e attratti dalla criminalità come via di riscatto. Livatino combatte il potere mafioso colpendone patrimoni, interessi economici e radicamento nel territorio, mentre gli stiddari avanzano nella provincia, conquistando spazio e consenso. In una struttura narrativa che oppone legge e violenza, giustizia e sopraffazione, prende forma “Livatino il giudice e i suoi assassini”, la nuova miniserie tv – una coproduzione Rai Fiction – Goldenart Production – Rai Com per la regia di Michele Placido – che verrà presentata mercoledì 21 ottobre alla festa del Cinema di Roma. La fiction sarà poi in onda in due serate da 4 episodi – lunedì 9 e martedì 10 novembre – in prima visione, su Rai 1 e su RaiPlay.
Scritta da Angelo Pasquini, Fidel Signorile, Michele Placido, la fiction racconta i due percorsi, quello di Livatino e quello dei giovani malavitosi, che si avvicinano fino al 21 settembre 1990, giorno in cui un commando della Stidda uccide il magistrato. Pur concentrandosi sugli ultimi due anni di vita di Rosario Livatino, quelli dal 1988 al 1990, scegliendo di raccontare l’epilogo della sua esistenza, la fiction restituisce appieno la grandezza della sua figura, mostrando quanto in lui la dimensione spirituale e quella professionale fossero profondamente intrecciate.
La testimonianza di giustizia e fede di Rosario Livatino – interpretato nella serie tv da Giuseppe De Domenico – lo hanno reso infatti, un simbolo della lotta alla mafia e il primo magistrato della storia a essere proclamato beato dalla Chiesa cattolica.
