Cercola (Na) – Non l’azzeccano una manco per sbaglio: ancora una perla amministrativa e politica dei vertici istituzionali del Municipio di Cercola da incastrare perfettamente nella ‘gioielleria di famiglia’ delle inadeguatezze amministrative che ha regalato ai malcapitati contribuenti cercolesi il governo comunale guidata dal sindaco Biagio Rossi.
La proposta del sindaco Rossi di istituzione della biblioteca per i bambini al Centro Sociale EdilFutura viene conservata agli atti della delibera di Giunta Municipale 79/2026: Perchè? Il TUEL dispone che il consiglio comunale avrebbe dovuto approvare l’istituzione del nuovo servizio culturale. Il 30 luglio 2026 il sindaco Biagio Rossi presenta una proposta alla Giunta Municipale, clamorosamente conservata agli atti e non pubblicata nel corpo della delibera approvata – la n.79/2026 – , di istituzione di un nuovo servizio di biblioteca per i bambini al Centro Sociale Edilfutura stanziando dal bilancio comunale per la gestione della stessa per la durata di almeno due anni 50,000€ e altri 25.000€ per l’acquisto degli arredi e materiale librario necessari per avviare il servizio. In primo luogo, nonostante il fatto che nella seduta dell’esecutivo fosse presente e cofirmatario del provvedimento Angela Trischitta – segretario generale e responsabile anticorruzione e trasparenza – la proposta del sindaco non viene inserita nel documento pubblicato all’albo pretorio on line. E noi ci chiediamo: perchè viene conservata agli atti e non pubblicata? Cosa ha proposto il sindaco Biagio Rossi? Per quale motivo c’è questa limitazione nella trasparenza degli atti pubblici? In secondo luogo, però, non marginale risulta essere il fatto che l’istituzione del servizio di una nuova biblioteca, ai sensi dell’art 42 del testo unico degli enti locali, rientrerebbe nelle esclusive competenza del consiglio comunale che avrebbe dovuto anche approvare un regolamento di funzionamento e di gestione della stessa: oggi non esiste. Ad approvare questa delibera di giunta sono stati anche due avvocati: Annunziato Ilardo e Simona Belprato, assessori rispettivamente con le deleghe legalità/trasparenza e politiche sociali. Naturalmente tale provvedimento dell’esecutivo ha disposto l’indirizzo politico anche per il funzionario alla cultura Nicola Boccia, altro dirigente scelto direttamente dal sindaco Biagio Rossi, prima a scavalco con una convenzione stipulata con il comune di Somma Vesuviana a tempo parziale , oggi, invece, a tempo pieno attraverso la selezione ex art.110 e scelto, dopo il passaggio di una commissione d’esame, quindi, individuato tra una rosa di nomi direttamente dal sindaco Biagio Rossi per la durata dell’incarico di vertice fino alla fine del suo mandato sindacale.
Fa discutere sul tema trasparenza la proposta del 30 luglio 2026 alla Giunta del sindaco Biagio Rossi, conservata agli atti e non pubblicata, per l’istituzione della biblioteca per i bambini al Centro Sociale Edilfutura. La delibera di giunta municipale coinciderebbe nei punti sostanziali con la proposta arrivata dalla coop Parteneapolis il 27 luglio: quindi, 3 giorni prima della seduta di Giunta. .Al fine della comprensione di questa procedura amministrativa, a nostro avviso opaca, dobbiamo fare un passo indietro nel nostro racconto: di appena qualche giorno. Ovvero, il 27 luglio 2026 arriva al protocollo n.15214 del comune di Cercola la proposta/offerta tecnica per l’istituzione di nuova una biblioteca per i bambini, senza che nei documenti venisse citato il luogo di Cercola dove sarebbe nato questo nuovo presidio culturale: davvero strano. .Gli addetti ai lavori sanno benissimo che una proposta progettuale di un nuovo presidio culturale e sociale parte dal contesto territoriale e di quartiere in cui va a ricadere il servizio e, in particolare, valutando gli spazi a disposizione, compreso il parcheggio che non c’è. Ma nulla di ciò è stato valutato dal profetico proponente cooperativa sociale Parteneapolis: ovviamente è svettata la richiesta di investimento annuale per il servizio che si concretizza in una proposta di gestione che costa al comune 25,000€ annui, lo stesso fondo che il sindaco Biagio Rossi propone – e viene approvato in Giunta tre giorni dopo – proprio il 30 luglio. A questo punto dell’analisi documentale ci chiediamo: il sindaco Biagio Rossi era a conoscenza di questa progetto della cooperativa sociale Partneapolise depositata al Municipio il 27 luglio 2026 oppure no? E se eventualmente era a conoscenza, o addirittura avrebbe fatto sua questa offerta di gestione, perchè non l’ha inserita nel corpo della delibera di giunta municipale , invece, l’avrebbe conservata agli atti? Noi di TuttoVesuvio stiamo cercando di capire come sia potuto esplodere questo corto circuito documentale perchè la normativa è chiara: se arriva una proposta esterna da un ente del terzo settore per la gestione di un servizio comunale, in questa caso la biblioteca comunale per u bambini, la Giunta Municipale avrebbe dovuto dichiarare l’intesse pubblico per la proposta e poi l’avrebbe dovuta trasmettere al funzionario comunale, a sua volta, avrebbe predisposto un avviso pubblico in applicazione del principio di trasparenza e imparzialità nella scelta degli operatori economici rivolgendosi agli enti del terzo settore invitandoli a presentare progetti per il nascente servizio culturale. Naturalmente, in caso di presentazioni di progetti similari, la cooperativa sociale Parteneapolis avrebbe avuto il diritto di prelazione sull’affidamento da assegnare.
Con il nostro racconto di questa bizzarra vicenda amministrativa, dai toni documentali opachi, arriviamo all’11 settembre 2026 nel momento in cui il funzionario Nicola Boccia approva la determina n,848 ad oggetto l’affidamento diretto della gestione del servizio biblioteca per i bambini al Centro Sociale Edilfutura alla cooperativa sociale Parteneapolis, la quale ha presentato il progetto culturale e sociale di avvio e gestione del nuovo presidio culturale per i bambini, annessi tutti i servizi collaterali. La narrazione di questa vicenda racconta che questo provvedimento amministrativo si trova al cospetto di un’anomalia presumibilmente pesante: la presentazione di un progetto al comune della cooperativa sociale Parteneapolis contenente un’offerta di gestione di un servizio della biblioteca per i bambini, non specificando il luogo dove si deve svolgere, senza che lo stesso sia mai stato istituito a Cercola prima del 27 luglio. Il sindaco Biagio Rossi, guarda caso, il 30 luglio 2026 propone l’istituzione, presumibilmente irregolare, di questo nuovo servizio alla Giunta Municipale che l’approva con delibera n.79, ma la proposta della fascia tricolore non compare nel corpo della delibera, ma viene conservata agli atti, però, stanzia giusto giusto i 25 mila euro annui per il costo del servizio, cifra coincidente con quella proposta tre giorni prima della cooperativa sociale Parteneapolisi per la gestione di una biblioteca per bambini in un luogo a fiducia, ribadiamo non compare nella richiesta di offerta della Parteneapolis. Il funzionario Nicola Boccia si supera nella determina aumentando la durata dell’affidamento e inserisce l’opzione di rinnovo per il terzo anno: ma la Giunta Municipale non l’aveva prevista e dato in indirizzo al funzionario questa opzione limitandosi ad un affidamento per almeno due anni, tempo necessario per l’avvio e la stabilizzazione del servizio. Nicola Boccia, altro uomo scelto direttamente dal sindaco, nella stesso provvedimento nomina un DEC – l’istruttore amministrativo Benedetto Olimpo – e stanzia 1.200er i loro incentivi tecnici: congratulazioni vivissime al manovratore! Niente di nuovo sotto il cielo di Cercola.
DI SEGUITO DELIBERA GIUNTA N.70/2026 CHE CERTIFICA LA POCA TRASPARENZA, CONSERVATA AGLI ATTI E NON PUBBLICATA, LA PROPOSTA DEL SINDACO BIAGIO ROSSI PER L’ISTITUZIONE DELLA BIBLIOTECA PER I BAMBINI ALL’EDILFUTURA



DI SEGUITO STRALCI DETERMINA AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE BIBLIOTECA DEI BAMBINI ALLA COOP PARTENEAPOLIS. PRESENTO’ PROGETTO SENZA CITARE IL LUOGO DELLA BIBLIOTECA E SENZA CHE FOSSE STATA ISTITUITA




