Crollo verticale di  Fratelli d’Italia sotto al Vesuvio: Portici (0,9%), San Giorgio a  Cremano (1,2%), Ercolano (2,2%) e Terzigno (4,1%). Sotto accusa l’on. Marta Schifone: quando si dimette?

I risvolti futuri rispetto al crollo verticale del partito di Giorgia Meloni registrato per le elezioni nei comuni dell’area metropolitana di Napoli aiuterà a capire la gravissima responsabilità politica dei continui disastri elettorali sotto al Vulcano, senza dimenticare gli ultimi drammatici insuccessi elettorali registrati recentemente da Fratelli d’Italia con le regionali e il referendum sulla riforma della giustizia. Gli addetti ai lavori cercano di comprendere che la responsabilità politica di queste disfatte sia effettivamente in capo solo ai dirigenti napoletani, in particolare al commissario provinciale Marta Schifone, oppure è condivisa da Giorgia Meloni che se la tiene in carica da quasi un anno: il capo del partito nazionale mica non riesce a leggere, anche in una pausa per un semplice caffè a cavallo delle sedute dei lavori a Palazzo Chigi, i risultati elettorali tremendi che arrivano in continuazione da Napoli: terza città italiana e area metropolitana d’Italia da oltre 4 milioni di residenti? Gli elettori vesuviani e partenopei si chiedono pure se effettivamente Giorgia Meloni, almeno su Napoli, abbia affidato la sua azione politica all’intelligenza artificiale, perchè non si spiega come si riescono a tenere a galla questi dirigenti politici che stanno massacrando la cultura identitaria della destra in tutti i territori.

Portici (0,9%), San Giorgio a Cremano (1,2%), Ercolano (2,2%) e Terzigno (4,1%): sono le grottesche e surreali percentuali in controtendenza rispetto ai buoni dati nazionali registrati dal primo partito d’Italia. A San Giorgio a Cremano il candidato sindaco è stato Maurizio Bruno, indicato dal presidente del circolo cittadino Antonio Pannico- ovviamente presente solo sulla carta con oltre 100 iscritti – . La campagna elettorale ha visto la presenza in città del viceministro Edmondo Cirielli, dello stesso on. Marta Schifone e dell’ex Ministro Gennaro Sangiuliano, racimolando poche centinaia di voti in uno dei comuni più popolosi della Campania. Grida ancora allo scandalo il tentativo iniziale di non presentare la lista in presunta intesa con i Zinno Boys – facenti capo al consigliere regionale del PD Giorgio Zinno – poi, hanno dovuto cambiare i programmi perchè il giovane e coraggioso Roberto Galdieri, appena compreso il siffatto accordo, a tempo record,è riuscito nell’impresa di presentare la lista civica Futuro per San Giorgio vicina al Generale Vannacci, ottenendo più consensi realizzando il 2,4% . A Portici è stata candidata sindaco Ione Abbatangelo, figlia dello storico dirigente e parlamentare missino Massimo Abbatangelo, realizzando un incredibile risultato di partito: non ha raggiunto manco l’1%, sembra essere un record negativo, infatti, parrebbe che dal settembre del 2022 – quando è nato il Governo Meloni – ad oggi, mai visto il simbolo del partito andare sotto all’1% di preferenza per le lista. Ad Ercolano, invece, la ‘furbissima’ Marta Schifone, nonostante il grottesco 2,2% di lista per Fratelli d’Italia è riuscita a far entrare in consiglio comunale il papà Luciano Schifone, che ha cumulato i voti di altre due liste civiche a sostegno del candidato sindaco di famiglia. Che brutte storie politiche per il classico ed eterno ‘tengo famiglia’.

La dirigenza napoletana di Fratelli d’Italia ha dato il peggio di sè in questa tornata elettorale comunale incassando delle epiche figuracce tipiche di dilettanti e strafottenti allo sbaraglio: stessi candidati di FDI in due comuni – San Giorgio a Cremano – Portici. Lo storico dirigente meloniano Ciro Lippolis candida nel comune di Portici il figlio contro Fratelli d’Italia in una lista del candidato sindaco PD Claudio Teodonno e contemporaneamente candida a San Giorgio a Cremano la moglie in Fratelli d’Italia. Inoltre, un candidato al consiglio comunale di Portici in Fratelli d’Italia – Vittoria Mariani – invita pubblicamente a votare il candidato sindaco Roberto Galdieri vicino a Vannacci nella vicina San Giorgio a Cremano, quindi, contro il candidato di Fratelli d’Italia. Delegato a comporre la lista a San Giorgio a Cremano è risultato essere il dipendente del Municipio sangiorgese Antonio Pannico che nel 2020 ‘sfotteva’ sui social Giorgia Meloni sul concetto della famiglia tradizionale ridisegnandola la Brooke del partito dei Fratelli di Ridge. Infine, il colpo di classe: Il paparino di Marta Schifone viene candidato sindaco a Ercolano, il mandato del partito lo concede la figlia Marta Schifone – parlamentare e commissario provinciale del partito – è ‘fortuna vuole’ con percentuale da prefisso telefonico – 2,2% per FDI – scatta il seggio al papà, già europarlamentare e assessore regionale.

Questo è semplicemente la valutazione del crudo e reale dato elettorale dei più popolosi e importanti comuni dell’area metropolitana di Napoli. Nei prossimi giorni approfondiremo i motivi politici reali di questi disastri elettorali: si passa da intese surreali con gli avversari politici alle garanzie familiari nel partito.