Cercola. Ridimensionata la ‘Biblioteca Siani’, PD: ” La Giunta ritiri la delibera, riteniamo che il Comune non possa gestirla”. Rossi interrompe il clima di collaborazione con i democrat

Cercola (Na) – Il ridimensionamento della “Biblioteca Siani” di Caravita non va giù manco al Partito Democratico di Cercola, guidato dal segretario locale Massimiliano Marotta, che vede capogruppo in consiglio comunale l’ex sindaco Vincenzo Fiengo – anche consigliere metropolitano di Napoli – con Pasquale Sannino.

Le ragioni politiche delle critiche mosse dal PD Cercola alla Giunta Municipale, guidata dal sindaco Rossi, sono contenute in una nota pubblicata sulla pagina ufficiale di facebook del partito cercolese che noi di TuttoVesuvio riproponiamo integralmente. Ecco il testo integrale:

“Il Partito Democratico di Cercola ha appreso dall’Albo Pretorio della deliberazione con cui la Giunta comunale, su proposta del Sindaco Rossi, ha revocato gli atti adottati dall’amministrazione Fiengo che avevano riconosciuto la Biblioteca di Caravita quale bene comune. Si tratta di una scelta che non condividiamo, sia nel merito che nel metodo.

Nel provvedimento si sostiene che la biblioteca possa essere gestita direttamente dal Comune. Una motivazione che appare poco convincente, soprattutto considerando che, ad oggi, la struttura è aperta ai cittadini soltanto per poche ore al giorno.

Ancora più sorprendente è che la stessa Giunta, in una diversa deliberazione, individui proprio la Biblioteca di Caravita come sede di un Centro Antiviolenza, mentre con un altro atto manifesta la volontà di realizzare una nuova biblioteca presso il Centro Edil Futura. Una evidente contraddizione che rende indispensabile un chiarimento pubblico sulla reale strategia dell’Amministrazione.

I consiglieri comunali del Partito Democratico esprimono inoltre profondo rammarico per il metodo seguito. Dopo il clima di collaborazione istituzionale registrato negli ultimi mesi, ci saremmo aspettati che una decisione così importante fosse preventivamente discussa in Commissione consiliare o nella Conferenza dei Capigruppo, anziché essere assunta unilateralmente dalla Giunta.

Per queste ragioni chiediamo al Sindaco di revocare la deliberazione e di portare il tema all’attenzione del Consiglio Comunale, affinché il futuro della Biblioteca di Caravita sia oggetto di un confronto aperto, trasparente e partecipato.

La biblioteca rappresenta un presidio culturale fondamentale per la nostra comunità e il suo destino non può essere subordinato a finanziamenti esterni o a scelte estemporanee, ma deve essere il frutto di una visione condivisa nell’interesse esclusivo dei cittadini.

Infine, riteniamo inopportuna anche la scelta di adottare un provvedimento di tale rilevanza nel pieno del periodo feriale, circostanza che ha inevitabilmente limitato il confronto politico e pubblico su una decisione destinata ad incidere sul patrimonio culturale della nostra città.