Volla (Na) – Quelli che dovevano essere giorni estivi di sole e piscina per un 11enne di Volla si sono trasformati in un vero incubo. Lo scorso 3 settembre, la mamma 45enne di questo bambino si è presentata al comando dei Carabinieri di Volla sottoscrivendo una drammatica denuncia nei confronti di una donna di mezza età relativamente ad una presunta violenza sessuale subita dal minore che si trovava col gruppo di ragazzi al campo estivo organizzato dal comune di Volla. La gestione del servizio del campo estivo è stata affidata dal funzionario alle politiche sociali del comune di Volla Alessandro Borrelli alla cooperativa sociale Il Sollievo di Angri per ben 45.000€ di fondi che arrivano direttamente dal Ministero della Famiglia.
“In data odierna ( 3 settembre 2026 n.d.r.) – si legge nella denuncia della mamma di Volla – mio figlio mi ha raccontato quando è tornato dal campo estivo che verso le ore 14,00 mentre si trovavo steso in acqua sulle scale della piscina si avvicinava una signora di mezza età la quale iniziava a toccare la parte superiore del corpo per, poi, iniziare a toccare le parti intime di mio figlio nello specifico gli stringeva il pene e i testicoli e gli riferiva: ‘tanto tu sei gay, non puoi avere figli’ Ecco il racconto scioccante della mamma che ha dovuto esporre davanti ai militari dell’Arma dei Carabinieri di Volla. All’interno della denuncia la 45 enne vollese ha riferito, su racconto del bambino, che lo stesso avrebbe cercato di investire della responsabilità l’animatrice della cooperativa sociale Il Sollievo, ma sarebbe valso a nulla. Ovviamente si comprende benissimo la fase delicata delle indagini di rito che accerteranno la verità dei fatti, però, la presunta mancata vigilanza degli operatori sociali individuati frettolosamente dal comune di Volla va chiarita. Anche l’assenza di controllo dell’assessore alle politiche sociali Bianca Incarnato, inadeguata al ruolo, sull’operato del funzionario Alessandro Borrelli, mette in luce un’azione amministrativa del tirare a campare che vede primeggiare nell’immobilismo il sindaco Giuliano Di Costanzo.
Dalla lettura della denuncia emerge un altro dato abbastanza curioso, la signora riferisce ai Carabinieri che il figlio 11enne da agosto viene accompagnato dagli incaricati del comune di Volla alla piscina Holly e Benji di Casalnuovo di Napoli. Tale struttura non era prevista sia nella determina dirigenziale di Borrelli relativa all’affidamento che nel manifesto pubblico di invito ai giovani vollesi a partecipare, veicolato dal sindaco Di Costanzo e dall’assessore Bianca Incarnato, dove emergeva che il campo estivo veniva svolto all’Acqua Dream – piscina di Succivo ed erano previste alcune escursioni al Museo Ferroviario di Pietrarsa a Portici e alla Fattoria Beneduce di Sant’Anastasia. D’improvviso, da quanto raccontato dalla45enne di Volla sarebbero state spostate le attività del campo estivo in una proprietà riconducibile ad Antonio Tanucci, consigliere comunale di Casalnuovo di Napoli in quota Forza Italia, area politica che ha allungato il suo interesse politico su Volla, attraverso gli accordi del consigliere regionale azzurro Massimo Pelliccia con il PD, inserendo nella giunta democrat Bianca Incarnato, candidata consigliere comunale a Volla con Il Giglio nel 2025 contro il sindaco DI Costanzo, e nella maggioranza consiliare dj Volla con Lina Mastrogiacomo, eletta nella lista Oblò, storica lista civica di Pelliccia.
Sarebbe costato intorno ai mille euro a bambino il campo estivo del comune di Volla e sarebbe mancata la tutela a un bambino vollese lasciato dalla mamma in mani sicure e, invece, si ritroverebbe a vivere un incubo.
