Massa di Somma. Sprechi fondi pubblici.  Installato un condizionatore per il deposito dei fiorai, attiva la nuova frontiera del comfort cimiteriale

Massa di Somma/Cercola/San Sebastiano al Vesuvio (Na) – Spunta clamorosamente, come si vede nella foto in evidenza, un condizionatore d’aria installato sopra il tetto della struttura cimiteriale al fine di rendere confortevole il deposito riservato ai fiorai del cimitero consortile. Stiamo indagando, al momento sembrerebbe che urbanisticamente tale struttura consortile che cade nel territorio di Massa di Somma sarebbe ancora destinata al deposito per i fiorai che gestiscono il servizio pubblico in concessione fuori al cimitero consortile che ospita i defunti di Cercola Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio.

Non abbiamo riscontrato tracce di questa spesa all’albo pretorio on line del sito ufficiale del cimitero consortile. La domanda è d’obbligo: quali fondi pubblici sono stati impiegati per rendere confortevole il deposito dei fiorai? Da una serie di indiscrezioni sembra che siano state anche predisposte le misure tecniche affinchè arrivino al deposito anche linea internet e telefonica necessari per ospitare gli uffici del consiglio di amministrazione del camposanto vesuviano, ossia i delegati dei sindaci di Cercola Massa di Somma e San Sebastiano al Vesuvio. Se tutto ciò fosse confermato ci troveremmo al cospetto a una presunta ingerenza quotidiana della politica, attraverso i delegati, nelle attività gestionali al cimitero. Ma la domanda inquietante sorge spontanea: chi ha autorizzato la spesa per l’installazione di questo condizionatore sopra il tetto del del deposito?

Brucia ancora sulla pelle dei contribuenti cimiteriali la maxispesa di quasi 50.000€ per le telecamere al cimitero, non sarebbero mai state ufficialmente attivate e tantomeno nominato il responsabile del servizio che dovrebbe provenire dalle disposizioni contenute in un regolamento ad hoc approvato dai vertici amministrativi del consorzio cimiteriali, al momento non esistente.

I sindaci Biagio Rossi Gioacchino Madonna e Giuseppe Panico restano in un complice silenzio nel periodo in cui i costi dei servizi erogati per i cari defunti aumentano e lae qualità di essi è sempre più critica.