Cercola (Na) – Dopo le criticità riscontrate nello svolgimento dei quiz, anche l’attribuzione dei punteggi dei curriculum e dei titoli da parte delle commissioni d’esame entrano nelle controverse vicende della concorsopoli cercolese. Se il comune di Cercola non avesse annullato la graduatoria di merito per il posto di agente della Polizia Municipale nello stesso giorno della presentazione da parte di un candidato di un ricorso al Tar Campania che contestò presunte irregolarità nella graduatoria di merito ripubblicandone un’altra e contestualmente il candidato che decise di adire al giudice amministrativo avesse insistito nel presentare nuovamente il ricorso anche contro la nuova graduatoria modificata: oggi potremmo scrivere una storia diversa e trasparente rispetto a quanto accaduto durante le sospette prove selettive dei concorsi comunali.
Concorso Polizia Municipale: il candidato Bianco stava per far saltare il banco e annullare le procedure selettiva ma il giorno della presentazione del suo ricorso – 19 marzo 2026 – il Comune annullò la graduatoria. Il Tar dovette sentenziare la conclusione del procedimento per carenza di interesse. A rendere ancora più opaca la narrazione della vicenda riguardante le procedure concorsuali al Comune di Cercola arriva il racconto del ricorso al Tar Campania presentato il 19 marzo 2026 dal candidato al posto di agente municipale Francesco Bianco, oggi in servizio al Municipio cercolese grazie allo scorrimento della graduatoria. L’aspirante casco bianco si rivolse al giudice amministrativo giusto prima che non scadessero i perentori 60 giorni concessi ai candidati per opporsi alla graduatoria finale della selezione pubblicata su IN.PA: proprio il 21 gennaio 2026. Pasquale Bianco rivendicava l’attribuzione di altri 10 punti relativamente alla valutazione dei titoli e curriculum frutto, a suo avviso, di un presunto errore commesso dalla commissione d’esame – presieduta da Maria Luisa Dovetto – e per quanto risulta dal contenuto del ricorso presentato al Tar Campania non sarebbero stati conteggiati ulteriori 10 punti – se errore fu, è stato grosso – che lo proiettavano tranquillamente a vincere il concorso e svettare al primo posto, quindi, sicuro di indossare la divisa a Cercola. Nella graduatoria di merito pubblicata dal Comune di Cercola sul sito IN.PA il 21 gennaio 2026 risultava essere al settimo posto, nel riconteggio espletato dalla distratta commissione della graduatoria definitiva di merito pubblicata il 29 aprile 2026 arrivò quarto, fu riconosciuto un solo punto rispetto ai dieci rivendicati da una corposa documentazione a sostegno di tutte le attività svolte dal Bianco, anche nei comuni. Un sol punto che consentì di scavalcare tre concorrenti, tra le quali Anna D’Ambrosio. Il Tar Campania riscontrando la modifica della graduatoria di merito lo stesso giorno della presentazione del ricorso al Tar Campania – 19 marzo 2026 – sancì in sentenza la conclusione del procedimento giudiziario per carenza di interesse del ricorrente per la modifica di una graduatoria non più efficace ed esistente.
Il presentatore del ricorso al Tar Campania è stato difeso dallo studio legale presumibilmente associato con il difensore di fiducia del Comune di Cercola Ciro Sito. Difensoere del comune di Cercola è stato il grillino Paolo Giannarini. Pasquale Bianco avrebbe potuto ripresentare un nuovo ricorso al Tar Campania nei confronti della nuova graduatoria di merito, anche posizionato al quarto posto non si aggiudicò il concorso, dovette aspettare qualche mese per usufruire dello scorrimento della graduatoria fino al quarto posto: e se non ci fosse stata questa opportunità? Noi di TuttoVesuvio ci chiediamo: perchè Bianco non ha ripresentato il ricorso sulla nuova graduatoria che sulla base della sua corposa documentazione esibita alla commissione d’esame lo avrebbe potuto consentire di vincere tranquillamente il concorso? Un altro dato curioso è relativo al fatto che è stato difeso dall’avvocato Alfonso Capotorto, studio legale presumibilmente associato o almeno di appoggio nei giudizi amministrativi di uno degli avvocati di fiducia del comune Cercola, parliamo dell’avvocato Ciro Sito. La difesa del Comune in questo giudizio amministrativo è stata affidata all’avvocato Paolo Giannarini, diventato legale di fiducia del comune di Cercola, dopo aver abdicato dal nucleo di valutazione dopo essere stato nominato dal sindaco Biagio Rossi presumibilmente a seguito dalle pressioni esercitate dai vertici regionali del Movimento, presumibilmente scandalizzati all’epoca dalla nostra inchiesta sul presunto clientelismo politico dei grillini – perchè lo stesso Giannarini fu nominato da Rossi nell’organismo comunale nel momento in cui era il responsabile dei grillini a Cercola, quindi, sarebbe risultato incompatibile al ruolo. Anche su quanto riportato, a nostro avviso, andrebbe aperta una riflessione.
La procedura selettiva per l’assunzione dei caschi bianchi al municipio di Cercola è stata criticata anche per le presunte imposizioni dell’amministrazione comunale, riconducibili ad atti ufficiali del responsabile al personale Angela Mascolo voluta fortemente dal sindaco Biagio Rossi anche contro le perplessità segnalate dall’Anac rispetto alle presunte competenze al personale della Mascolo per la copertura di questo delicato ruolo amministrativo. Il frazionamento delle domande a quiz per la prova scritta, opzione non prevista dal bando comunale, infatti, era prevista una sola batteria di domande, come la presunta formulazione e correzione delle stesse domande nelle facoltà dall’agenzia Ennedì s.r.l. , nominata dal comune di Comune come supporto alle commissioni d’esame, porrebbero dei sospetti sull’eventuale regolarità e rispetto certosino delle disposizioni della lex specialis.
Ha fatto molto discutere in città il dato che due di questi idonei nel concorso della Polizia Municipale oggi in strada ad indossare la divisa siano Anna D’Ambrosio – candidata al consiglio comunale a sostegno del sindaco Biagio Rossi oltre che componente dello staff della fascia tricolore per l’intero anno 2024 – e di Luigi Liguoro, nipote del vicesindaco in carica Giulio Bentivoglio, nonchè figlio del poliziotto municipale Andrea Liguoro, in servizio a Cercola da oltre 25 anni .
TuttoVesuvio continuerà nei prossimi giorni a raccontare opaca vicenda concorsuale.
Niente di nuovo sotto il cielo di Cercola!
