Roma – Il Segretario Generale Nazionale del COSAP (Coordinamento Sindacale Appartenenti alla Polizia), Sergio Scalzo, interviene con fermezza in merito alla richiesta formale avanzata da un’altra sigla sindacale per bloccare una legittima iniziativa di aggiornamento professionale. L’episodio impone una riflessione più ampia sul rispetto dell’autonomia sindacale, del pluralismo delle idee e della neutralità delle istituzioni, principi che devono restare patrimonio comune di tutto il personale della Polizia di Stato.
Di seguito la dichiarazione del Segretario Nazionale, integrata con i principi che il COSAP intende ribadire con forza:
«Assistiamo con profondo sconcerto all’ennesimo tentativo di imporre un pensiero unico e una vera e propria censura ideologica all’interno del mondo sindacale e della Polizia di Stato.
Il recente formale boicottaggio orchestrato con la richiesta di revocare il riconoscimento a un legittimo convegno — lodevole iniziativa promossa a Torino dall’FSP Polizia di Stato, prevista per il 18 settembre 2026, regolarmente autorizzata e focalizzata sul tema cruciale dell’insicurezza urbana — rappresenta un precedente gravissimo che non possiamo tollerare.
La pretesa di decidere quali relatori abbia il diritto di parola e quali no, basandosi esclusivamente su scriminanti ideologiche o antipatie politiche, non ha nulla a che fare con la tutela dei lavoratori. Questo modus operandi rispecchia una mentalità faziosa che mira a dividere il personale e a imbavagliare il libero dibattito democratico.
Il pluralismo delle idee e il confronto interprofessionale sono la linfa vitale di una società democratica e di un corpo di Polizia moderno, che deve saperì ascoltare tutte le voci istituzionali e politiche, compresi gli europarlamentari
democraticamente eletti.Il convegno in questione, organized per analizzare il ruolo delle istituzioni e delle imprese nel contrasto al degrado, possiede una chiara rilevanza tecnico-professionale. Strumentalizzare i codici di comportamento o i principi costituzionali per scopi di pura bandiera politica non fa altro che indebolire l’autorevolezza del sindacato stesso e offendere l’intelligenza delle donne e degli uomini in divisa.
Rivendichiamo con forza la totale autonomia delle scelte organizzative delle sigle sindacali promotrici e respingiamo ogni forma di intolleranza mascherata da difesa della neutralità. La vera neutralità delle istituzioni si garantisce tutelando lo spazio di discussione per tutti, non vietando il confronto a chi la pensa diversamente.
Non arretreremo di un millimetro davanti a diktat ideologici. Continueremo a promuovere eventi di alto profilo formativo per il nostro personale, liberi da veti incrociati e da logiche di sbarramento culturale che appartengono al passato. A questo si affianca un principio che il COSAP considera irrinunciabile: la tutela dell’imparzialità della Polizia di Stato non si realizza limitando il confronto, ma evitando che l’azione sindacale venga piegata a logiche di appartenenza politica.
No alla politicizzazione della Polizia: Il COSAP censura fermamente l’atteggiamento di chi, come il Silp Cgil, sceglie di affiancare iniziative di parte o piazze politiche — come già evidenziato nelle recenti manifestazioni a Bologna con la giunta locale — invece di tutelare l’imparzialità e i diritti professionali di tutti gli agenti.
Il COSAP continuerà a difendere un sindacato libero, autonomo e realmente rappresentativo, capace di promuovere formazione qualificata, confronto istituzionale e rispetto del pluralismo, senza cedere a pressioni, veti ideologici o tentativi di delegittimazione che rischiano di indebolire l’intera comunità professionale della Polizia di Stato.»
IL SEGRETARIO GENERALE
Sergio Scalzo
