Cercola. Esplode la Concorsopoli al Comune, assunti alla Polizia Municipale il nipote del vicesindaco Giulio         Bentivoglio e l’ex staffista/candidata al consiglio comunale del sindaco Biagio Rossi. Procedure opache e tensioni in commissione

Cercola (Na) – Alcuni neo assunti al Municipio di Cercola, riconducibili alle massime autorità politiche comunali, farebbero ipotizzare l’esplosione di una concorsopoli. Le quattro procedure concorsuali indette dal Comune di Cercola nel dicembre del 2024 – rivolte al reclutamento a tempo pieno e indeterminato di un assistente sociale, un agente della Polizia Municipale, un istruttore tecnico e un istruttore contabile – sarebbero state viziate da un incedere amministrativo opaco e da presunte pressioni e ‘minacce velate’ subite da un presidente di una commissione esaminatrice da parte di un componente dell’amministrazione comunale che, di fatto, avrebbe tentato di ‘attaccare’ l’autonomia e l’indipendenza dei collegi d’esame di queste selezioni pubbliche. Oltre ad alcune clamorose violazioni delle disposizioni del bando segnalate nei verbali da uno dei 4 presidenti delle commissioni esaminatrici si aggiunge la presunta formulazione e correzione delle domande in capo alla società di supporto alle procedure concorsuali – Ennedì Service s.r.l. – affidataria di un servizio richiesto direttamente dal Comune di Cercola, mentre la normativa vigente, naturalmente anche il bando comunale, disponeva in merito l’esclusiva funzione in capo alle commissioni esaminatrici. Tre commissioni su quattro hanno previsto un frazionamento delle batterie di domande non disposto dalla lex specialis.

Oltre i 4 vincitori di concorso, sono stati assunti al Comune di Cercola, altri 14 candidati idonei, utilizzando il classico scorrimento delle graduatorie: tra gli assunti al comune di Cercola spiccano sul fronte di interesse politico locale Luigi Liguoro, nipote del vicesindaco in carica Giulio Bentivoglio, e Anna D’Ambrosio, candidata al consiglio comunale nel 2023 nella lista civica Liberi e Forti (ottenne 57 preferenze n.d.r.) a sostegno dell’attuale fascia tricolore e risulta essere stata anche componente dello staff del sindaco Biagio Rossi per l’intero anno 2024, quest’ultimo incarico non fu rinnovato in concomitanza con la pubblicazione del bando dei concorsi al Municipio di Cercola al quale ha partecipato la stessa Anna D’Ambrosio. Si aggiunge ai nomi sensibili alla politica locale anche quello del nuovo istruttore contabile, assegnato all’ufficio anagrafe, Emanuela Tello, nipote dell’ex vicesindaco Aniello Esposito, quest’ultimo fratello di Giorgio Esposito – attuale presidente del consiglio comunale -, Aniello Esposito da sempre grande elettore del capo del consesso civico: siamo al cospetto, in questo caso, di classiche situazioni quando il rapporto di sintonia politica potrebbe contare più di quello del legame di sangue. Anna D’Ambrosio e Luigi Liguoro, entro il 15 ottobre, presumibilmente saranno stabilizzati nella pianta organica del comune di Cercola in quanto sono stati assunti a tempo determinato – 4 mesi – e parziale – al 50% – a sostegno delle politiche d’intervento per la Terra dei Fuochi, è stato utilizzato lo scorrimento della graduatoria del concorso di Polizia Municipale, erano piazzati al settimo e ottavo posto. Un’altra curiosità: Luigi Liguoro risulta essere anche il figlio di Andrea Liguoro, casco bianco da oltre 25 anni in servizio al comando di Polizia Municipale di Cercola. Da segnalare che al secondo posto della graduatoria del concorso della Polizia Municipale è giunta Alessia Acampora, candidata al consiglio regionale nel 2023 nella lista di Fratelli d’Italia: la stessa sarebbe già assunta al comune di Santa Maria la Carità e avrebbe rinunciato.

Tre commissioni esaminatricj su quattro hanno frazionato la prova dei test/quiz in due batterie: chi ha violato il bando? Quali sono i concorsi da annullare? . Dagli atti ufficiali dei concorsi emergerebbero che tre commissioni su quattro abbiano adottato un sistema di frazionamento in due delle batterie di domande per la prova dei test/quiz che sarebbe in evidente violazione del bando comunale che prevedeva l’obbligo di una sola somministrazione di domande a risposta multipla in cui il candidato poteva rispondere, eventualmente anche correggere, in un lasso di tempo di 60 minuti. Invece, come emerge dai verbali delle commissioni d’esame, solo la commissione esaminatrice per la selezione dell’istruttore tecnico, presieduta da dal segretario generale Gabriele Capozzi, avrebbe rispettato il bando comunale, invece, le altre tre commissioni hanno adottato il sistema della doppia somministrazione delle due batterie di domande: una di 32 domande ( volte alla conoscenza specifica del profilo professionale) con una facoltà di risposta al candidato in 48 minuti e una successiva batteria di 8 domande (quiz situazionali relativa alla gestione del profilo in concorso) da espletare in 12 minuti: una volta consegnata alla ditta di supporto i risultati della prima batteria, i candidati non potevano più correggere eventuali errori. Tale fatto è stato molto contestato dal presidente Capozzi che poneva al centro della questione la contrarietà alla suddivisione delle domande in diversi tempi, addirittura filtrerebbe anche che il frazionamento non sarebbe stato completamente digitalizzato, condizione imposta dal bando, fatto che avrebbe potuto sollevare dubbi sulla regolarità della prova in quanto si ventilava anche un passaggio manuale: tutto da verificare. Il dato clamoroso è questo: stesso bando e modalità di somministrazione delle domande disomogenee. La domanda delle 100 ( o come dicono in città in questi tempi delle 30.000) pistole è questa: chi ha violato il bando? La procedura utilizzata dal presidente della commissione per l’istruttore tecnico o le altre (assistente sociale, istruttore contabile e agente della polizia municipale? Quale sarebbe il concorso o i concorsi da annullare? Da registrare che tale frazionamento delle domande ai quiz è stato imposto alle commissioni esaminatrici dal responsabile unico del procedimento, anche capo del personale al Municipio di Cercola, Angela Mascolo su richiesta della Ennedì Service s.r.l.. Beata libertà e autonomia delle commissioni d’esame che si è andata a farsi benedire?

L’agenzia di supporto avrebbe formulato e corretto le domande in almeno due concorsi: quali procedure dovranno essere annullate in violazione del bando? Anche sul fronte delle formulazioni delle domande e relative correzioni dei quiz ci sono state delle preoccupanti disomegeneità tra le quattro selezioni. La commissione d’esame dell’istruttore tecnico , presieduta da Gabriele Capozzi, ha inteso agire con la massima trasparenza preparando le domande e vigilando sulle correzioni effetuate dalla società esterna Ennedì Service srl., nelle altre selezioni, invece, pare che le domande sarebbero state preparate direttamente, e non si sa quando, dall’agenzia di supporto ai concorsi, pare ad esclusione del concorso istruttore contabile che sarebbe stata solo investita per la correzione. Se fosse reale l’intervento diretto dell’agenzia su domande e correzione saremmo al cospetto di un’altra pesante violazione della normativa vigente?

Nelle procedure dove sarebbe intervenuta l’agenzia di supporto nella formulazione delle domande e nella correzione delle stesse e frazionati i quiz sono volate al primo posto in graduatoria Anna D’Ambrosio ed Emanuela Tello. Sarà un caso? Noi di TuttoVesuvio ci interroghiamo ancora: resta solo un caso o si deve aprire una riflessione e un approfondimento della documentazione il fatto che a dominare con il primo posto la graduatoria provvisoria della prova dei test a quiz con risposta multipla sono state Anna D’Ambrosio e Emanuela Tello, rispettivamente per il concorso di agente della Polizia Municipale e quello di istruttore contabile? Anche Luigi Liguoro risulta tra i primi nei caschi bianchi: al quarto posto. Un’altra domanda importante che Noi di TuttoVesuvio ci poniamo è questa: risulta essere solo un caso nel concorso di istruttore tecnico – svolto in piena applicazione della normativa vigente – riescono a raggiungere l’idoneità solo 8 candidati, mentre in quello della Polizia Municipale addirittura 49, quello di istruttore contabile 37 e assistente sociali 24?

Nel dicembre 2024 il sindaco Rossi e la Giunta Municipale ‘fecero fuori’ Valentina Santini perchè temevano la sua attenzione nella selezione del personale. L’ANAC diede ragione all’ex segretario generale del comune di Cercola che volle andare via. Al fine di comprendere le motivazioni che hanno determinato fuga dei componenti e presidenti di commissioni, nonchè le tensioni nelle commissioni esaminatrici non si può prescindere dalla scelta politica fatta dal sindaco Biagio Rossi di nominare responsabile al personale Angela Mascolo, a fine anno 2024. Angela Mascolo è il funzionario che ha gestito le procedure concorsuali in discussione: le criticità sono state tante e verranno svelate dalla nostra testata giornalistica in questa lunga inchiesta che durerà tante settimane. Però, non possiamo che partire dall’azione politica che mise fuori gioco Valentina Santini, all’epoca segretario generale del comune di Cercola, nonchè responsabile anticorruzione. Valentina Santini denunciò all’ANAC le criticità riguardanti il dispositivo del decreto del sindaco Bìiagio Rossi che dispose la nomina di responsabile al personale di Angela Mascolo, quest’ultima prestava servizio a Cercola in convenzione con il comune di Torre Annunziata, oggi sciolto per infiltrazione mafiosa. Santini contestò al sindaco la mancanza di competenze della Mascolo, la stessa fino ad allora non aveva mai ricoperto il ruolo di capo del personale e nessuna posizione organizzativa al comune di provenienza, anzi era stata assunta da pochi anni al municipio di Torre Annunciata. L’ANAC accolse le criticità esposte da Valentina Santini, concedendo un termine di trenta giorni al fine di concludere il procedimento: non ci fu tempo perchè il sindaco Biagio Rossi, subito dopo la nota Anac sollevò il 17 dicembre dall’incarico di responsabile anticorruzione Valentna Santini e assegnò la delega ad Armando Mongiovì, poi la stessa agenzia nazionale anti corruzione sentenziò la criticità del provvedimento. Mongiovì altro fedelissimo del sindaco Rossi, al comune di Cercola in convenzione con la Provincia di Benevento, poi risultò vincitore di una selezione ex art.110. Valentina Santini non si diede per vinta e denunciò anche questo ennesimo attacco d all’Anac, che si pronunciò in seduta plenaria con il consiglio nazionale ad inizio 2025 certificando che tali ritorsioni del sindaco Rossi nei suoi confronti erano determinate dall’attività copiosa di denunce fatta dalla stessa Santini anche in tema i selezione del personale: clamorosa fu la vicenda Scotti. Nel frattempo i concorsi incombevano, la Giunta Municipale presentò una revoca al segretario generale Valentina Santini, ma la stessa Santini presentò uno scottante dossier alle autorità e poi decise di rescindere consensualmente il rapporto di lavoro con il comune di Cercola a tutela della sua carriere e della sua vita stessa.

Presto passeremo in rassegna tutte le criticità di questi concorsi , in questi mesi abbiamo analizzati atti e documenti, raccolto testimonianze, anche tra i candidati: sarà pubblicata anche una dichiarazione istituzionale davvero clamorosa che abbiamo intercettato , testimonianza molto pesante per la credibilità delle selezioni.