Volla. Appalto micronido comunale, arriva in Tribunale l’affidamento sospetto alla coop dell’ex BR gestita dal parente  del sindaco di Cercola Biagio Rossi

Volla (Na) – Arriva al Tribunale Amministrativo Regionale della Campania la vicenda relativa all’affidamento sospetto aggiudicato alla Cooperativa Sociale Elios riguardante la gestione del micronido comunale di Volla in via De Carolis: il 23 settembre 2026 in udienza pubblica al Tar ci sarà la sentenza richiesta dalla RTI – Capofila Agisco, giunta seconda in graduatoria. Il comune di Volla ha messo al bando il servizio di gestione del micronido comunale di Volla sito in via De Carolis dal valore di 263.000€ valevole   fino a giugno del 2027Il servizio è stato affidato con determina dirigenziale n. 243 del 22 aprile 2026, approvato dal funzionario alle politiche sociali Alessandro Borrelli, ed è rivolto a 24 bambini dall’età compresa tra i tre e trentasei mesi.

Ricorso al Tar, Agisco contesta anche la commissione esaminatrice: le componenti non sarebbero in possesso delle competenze richieste dalla legge e nel merito della valutazione dei progetti si contesta anche una presunta assegnazione ballerina di punti alla Elios. L’Agisco in aggiunta alle criticità sollevate da TuttoVesuvio il 6 maggio scorso, parliamo della mancanza del requisito di iscrizione alla Camera di Commercio di Elios e della contestuale e presunta assenza del requisito di capacità finanziaria, dopo aver attivato una serie di accessi agli atti al Comune sarebbe venuta legittimamente in possesso di una serie di documenti che avrebbero spinto definitivamente a ricorrere giudizialmente: la commissione esaminatrice dei progetti arrivati al comune , quanto si legge dal ricorso al Tar presentato dall’Agisco, sarebbe composta irregolarmente in quanto sono state nominate dal responsabile unico del progetto Alessandro Borrelli tre assistenti sociali in servizio al comune di Volla che non possederebbero nè titolo di studio e manco l’esperienza professionale nel settore dell’infanzia nido e micronido che la normativa, invece, impone il possesso. “La carenza di competenze specialistiche – scrive nel ricorso Agisco – avrebbe inevitabilmente compromesso l’attendibilità e la correttezza delle valutazioni espresse dalla Commissione”. Addirittura anche nel merito del calcolo del punteggio da assegnare ai concorrenti in gara la commissione esaminatrice avrebbe commesso degli errori marchiani e si cita il caso del presunto errato calcolo di un punteggio rispetto a un coefficiente, poi risulterebbe sballato assegnando un punteggio maggiore ad Elios.

Ad anticipare, e forse stimolare, le mosse amministrative e giudiziarie della RTI – Capofila Agisco, seconda in graduatoria, siamo stati noi di TuttoVesuvio che il 6 maggio scorso facemmo partire un’altra inchiesta giornalistica, dopo l’esame dei documenti pubblici a nostra disposizione, notammo un’evidente mancanza del requisito fondamentale per la partecipazione dell’iscrizione alla Camera di Commercio della vincitrice Cooperativa Sociale Elios, mancanza che avrebbe potuto escluderla dalla gara: potrebbe essere stata fatale per ‘i secondi’ della competizione la distrazione di Alessandro Borrelli, ‘chiacchierato’ funzionario del comune di Volla al servizio delle politiche sociali e responsabile unico del progetto dell’affidamento del servizio. In quella nostra inchiesta raccontammo anche del fatto che in alcuni passaggi della lettera d’invito che il comune inviò ai partecipanti avrebbe disposto,il requisito della capacità finanziaria non si poteva inserire nel contratto di avvalimento, invece, la Cooperativa Sociale Elios, a digiuno completo di servizi di nido e micronido, e quindi, di fatturato ad hoc, si è avvalsa della Cooperativa Sociale Hamal sul requisito della capacità finanziaria che imponeva ai partecipanti un fatturato degli ultimi 5 anni pari al doppio del valore dell’appalto: fatturato che Elios non possiede. situazione finanziaria accertata a seguito di una nostra analisi dei bilanci pubblici di Elios.

Il funzionario di Volla Borrelli sostiene che Elios avrebbe garantito il requisito di iscrizione della Camera Commercio motivando che assistenza sociale ad anziani e diversamente abili siano servizi identici e simili quelli educativi e pedagogici delle scuole dell’infanzia e nido, tesi motivatamente contestata da Agisco nel ricorso al Tar. Sul tema della mancanza del requisito di iscrizione della Camera di Commercio in capo ad Elios sembra che il funzionario Alessandro Borrelli, definito in città il ‘padrone’ dei servizi sociali a Volla, abbia tranquillizzato, a mezzo missiva, il segretario generale e i vertici amministrativi e politici sostenendo curiosamente che l’assistenza sociale ad anziani e disabili sia identica all’attività pedagogica ed educativa da rivolgere ai minori dell’età infantile, invece, dal ricorso di Agisco emergono altre e contrastanti visioni, documentate da ampia giurisprudenza, ecco cosa recita il ricorso: “Orbene, dalla visura camerale di ELIOS, aggiornata al 7 maggio 2026, emerge che la società risulta iscritta per attività prevalente di “gestione di servizi di assistenza sociale a favore di anziani, minori e disabili presso il loro domicilio o altrove”, con codice ATECO 88.10.00, corrispondente alle “attività di assistenza sociale non residenziale per anziani o persone con disabilità”. si legge sempre nel ricorso di Agisco. L’attività dichiarata come effettivamente esercitata, dunque, attiene al settore dell’assistenza sociale non residenziale, con specifico riferimento ad anziani e soggetti disabili. Tale iscrizione si appalesa manifestamente incoerente rispetto all’oggetto dell’appalto controverso, avente ad oggetto la gestione di un asilo nido per bambini di età compresa tra 3 e 36 mesi, qualificato mediante CPV 80110000-8 (“Servizi di istruzione prescolastica”) e codice nomenclatore regionale B1 – Nido di Infanzia. È evidente, infatti, che la gestione di un servizio educativo per la prima infanzia costituisca attività ontologicamente distinta dall’assistenza sociale domiciliare o non residenziale rivolta ad anziani o persone con disabilità. Il servizio di asilo nido si caratterizza, per sua natura, quale servizio educativo e pedagogico, fondato su specifici progetti formativi e sull’impiego di figure professionali qualificate nell’ambito delle scienze dell’educazione e della formazione dell’infanzia, e non già quale mera attività assistenziale. Non a caso, il codice ATECO specificamente riferibile ai servizi di asilo nido è il diverso codice 88.91.00 (“Servizi di asili nido e assistenza diurna per minori”), del quale ELIOS risulta pacificamente priva. Né può sostenersi che la difformità sia meramente nominalistica o formale, poiché il sistema di classificazione camerale e dei codici ATECO individua ambiti operativi distinti, corrispondenti competenze professionali differenti. Del resto, lo stesso CPV 80110000-8 colloca espressamente il servizio oggetto di affidamento nell’ambito dell’istruzione prescolastica e non già dell’assistenza sociale.

Nell’iter giudiziale amministrativo del Tar Campania, relativamente a questo procedimento n.03352/2026, ha già disposto l’11 giugno l’ordinanza di rinvio alla sentenza al 23 settembre 2026 e il Tar ha imposto al Comune di Volla il trasferimento dei documenti alla RTI Agisco Capofila che non ha consegnato nonostante diversi accessi agli atti pregiudicando di fatto il diritto alla difesa della ricorrente Agisco.

Dietro l’angolo spunta un’altra gara di un nido del valore di oltre 670.000€ a Volla. Ne parleremo prestissimo: graduatorie dei beneficiari sparite dal sito del comune, ammessi a gara, ecc. Mentre a Cercola si nomina una commissione formata di due componenti sprovisti di competenze del settore: parliamo di una gara del nido di oltre un milione di euro. Vigileremo forte sulla montagna di soldi che sta scorrendo sotto al Vulcano, E ci chiediamo l’Ambito Territoriale esiste ancora o questo frazionamento territoriale relativo ad appalti in home potrebbe essere irregolare? Indagheremo anche su questo.

Chi e cosa rappresenta la cooperativa sociale Elios

La Cooperativa Sociale Elios è stata fondata nel 2001 dall’ex brigatista rosso Pasquale Aprea, zio del sindaco di Cercola Biagio Rossi, oltre ad essere lo spin doctor e il ‘padre putativo’ del politico Biagio Rossi, risulta essere stato anche il delegato di lista di Uniamoci per Cercola, lista che vanta 4 consiglieri comunali su 8 della maggioranza di governo. Pasquale Aprea compare nelle ultime sedute di bilancio della Cooperativa Elios nel ruolo di segretario fino a giugno 2023, momento in cui il nipote Rossi diventa sindaco di Cercola. Il presidente del consiglio di amministrazione della Cooperativa Elios risulta essere Antonio Perna, cugino del sindaco Biagio Rossi e del consigliere comunale di maggioranza a Cercola Giusy Aprea che il 27 giugno 2023 ( stava per essere proclamata eletta consigliere comunale a Cercola n.d.r.) è cessata dalla carica di consigliere di amministrazione della Cooperativa Elios, ed è anche cugina del sindaco Rossi e figlia di Pasquale Aprea